A Bari negozi chiusi alle 19 e asporto vietato dalle 18

Sono alcuni dei provvedimenti inseriti nella ordinanza firmata dal sindaco della città, Antonio Decaro, in vigore fino al 28 marzo
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

BARI – Da domani e fino al prossimo 28 marzo a Bari i negozi chiuderanno alle 19 e sarà consentito l’asporto fino alle 18. Sono alcuni dei provvedimenti inseriti nella ordinanza firmata dal sindaco della città, Antonio Decaro. “Il nuovo provvedimento – spiega una nota inviata dal Comune – si è reso necessario anche alla luce dei dati condivisi questa mattina nel corso della riunione del Comitato metropolitano per l’ordine pubblico e sicurezza” in cui è stato evidenziato “un incremento esponenziale di nuovi casi e un’incidenza cumulativa settimanale dei contagi, già a decorrere dal 22 febbraio, superiore a 250 casi ogni 100.000 abitanti, con un indice settimanale tuttora in crescita (indice 287,4 nella settimana fino al 7 marzo, con 3.536 nuovi casi settimanali e inoltre nella sola giornata del 9 marzo si sono registrati 797 nuovi casi nella provincia di Bari)”.

Il provvedimento impone il “divieto di asporto di alimenti e bevande dalle 18 per tutte le attività di ristorazione comprese nel codice Ateco 56 e per tutte le attività di commercio al dettaglio di bevande in esercizi specializzati comprese nel Codice Ateco 47.25; la chiusura dei distributori automatici h24 di alimenti e bevande a decorrere dalle 18 alle 7 del giorno successivo; la sospensione dalle 19 delle attività di vendita al dettaglio (fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari, giornali e periodici, medicinali e articoli medicali, fiori e articoli florovivaistici, tabacchi, combustibili per uso domestico e carburanti per autotrazione, articoli funerari) sia negli esercizi di vicinato, sia nelle medie e grandi strutture di vendita, ancorché ricomprese nei centri commerciali” che restano chiusi nei giorni festivi.

LEGGI ANCHE: Covid, Emiliano: “Zona arancione o rossa per alcune parti della Puglia”

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»