A Immobile la Scarpa d’Oro: “È un premio di tutta la squadra”

L'attaccante della Lazio conquista il riconoscimento come miglior realizzatore in Europa della scorsa stagione
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ROMA – L’aula Giulio Cesare trasformata per alcuni minuti nella curva Nord dello stadio Olimpico, quanto basta per trasmettere sui 4 schermi allestiti i 36 gol che hanno permesso a Ciro Immobile di conquistare la Scarpa d’Oro come miglior realizzatore in Europa della scorsa stagione, davanti a Robert Lewandowski e Cristiano Ronaldo. La cerimonia di consegna all’attaccante della Lazio va in scena in Campidoglio, alla presenza tra gli altri del sindaco Virginia Raggi, del numero uno biancoceleste, Claudio Lotito, del presidente dell’Assemblea capitolina, Marcello De Vito, e del presidente della commissione capitolina Sport, Angelo Diario.

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Immobile è arrivato in Campidoglio accompagnato dalla famiglia: la moglie Jessica con i tre figli Michela, Giorgia e Mattia, e i genitori. “È una giornata speciale che ci riempie di orgoglio e che abbiamo voluto vivere insieme- ha esordito la prima cittadina- Certo, avremmo voluto che fosse una cerimonia aperta alla città e un momento di festa per tutti. L’emergenza non ce lo permette ma comunque oggi possiamo entrare nelle case dei romani”. Raggi ha sottolineato come il premio “ha un grande significato nella carriera di un calciatore come Immobile, campione nello sport e nella vita. A Ciro va oggi il nostro grazie per le emozioni che ci ha dato e per quelle che ancora ci darà: i gol più belli saranno quelli che verranno”.

L’emozione del club è tutta nelle parole di Lotito. “È sempre un grande onore essere qui in Campidoglio e questo traguardo è un vanto per la Lazio e per tutta la città. Voglio parlare di Ciro come un ragazzo che ha consentito alla società di crescere in termine di visibilità ma che ha dato grandi emozioni ai nostri tifosi. Mi fa piacere che anche il presidente De Vito, di fede romanista, ne abbia riconosciuto le qualità”, ha detto il numero uno biancoceleste riferendosi all’intervento del presidente dell’Assemblea capitolina.

Nel corso della cerimonia sono stati letti i nomi di chi ha vinto in passato la Scarpa d’Oro, da Eusebio a Van Basten, da Totti e Toni a Messi e Ronaldo. “È una soddisfazione enorme, è emozionante leggere il mio nome dopo questi grandi campioni ed essere qui in questa sala anche se con i tifosi sarebbe stata un’altra cosa. E’ il punto più alto della mia carriera“, le parole di Immobile, che ha poi usato parole dolcissime per ringraziare i genitori, la moglie e i bambini.
“Trovo la forza nella mia famiglia, quello che sono lo devo a loro, a quello che mi hanno insegnato. Sono andato via di casa molto giovane ma non ho mai sentito la loro mancanza, ci sentivamo al telefono anche 10 volte al giorno, e tutto quello che ho ricevuto da loro cerco di trasmetterlo oggi alla mia famiglia. Questo è un premio di tutta la squadra, che dovrebbe essere orgogliosa: non avrei mai immaginato di poterlo vincere da solo“.

Nella giornata di festa, celebrata anche con l’esecuzione dell’inno d’Italia e di quello d’Europa, oltre che dalla presenza di figure legate al mondo laziale, come Guido De Angelis, Riccardo Cucchi e Pino Insegno, non è mancato il punto di vista sulla stagione attuale della Lazio: “I prossimi obiettivi? Riprenderci in campionato, perché stiamo vivendo un momento di flessione che comunque a volte ci sta. Sono orgoglioso di quello che ha fatto la squadra finora, in 5 anni abbiamo raggiunto grandi risultati. Guardiamo avanti con fiducia, il mio pensiero va anche all’Europeo, in cui voglio essere protagonista a tutti i costi”.

Infine, un pensiero ai tifosi: “Ho sempre detto che questa maglia per me è come una seconda pelle e in tutti questi anni ho sempre dimostrato di uscire dal campo con la maglia sudata. Nella statistica restano i gol che ho segnato ma voglio che la gente si ricordi di me anche per quello che sono fuori dal campo“.

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