Firenze, medici di famiglia contrari a vaccinare gli over 80 al Mandela

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Vittorio Boscherini, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale, si oppone all'idea del sindaco di Nardella di utilizzare l'hub anche per gli anziani: "Sono in parte non trasportabili, meglio immunizzarli a domicilio"
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FIRENZE – Il punto non è dove vaccinare, ma l’approvvigionamento della dosi. Vittorio Boscherini, segretario provinciale della Federazione italiana medici di medicina generale di Firenze, replica così al sindaco Dario Nardella, che da giorni propone il Mandela Forum come hub anche per gli over 80. Questione di tempi, che così per gli anziani si restringerebbero, e di denari da risparmiare, osserva il primo cittadino spingendo su questo scenario. Un’idea bocciata dalla Regione, ma che Nardella è tornato a proporre. E stavolta è arrivata la levata di scudi dei medici di famiglia. La vaccinazione degli ultra ottantenni affidata ai medici di base ha un iter razionale: “Sono cittadini in parte non trasportabili, che finalmente inizieremo a vaccinare a domicilio perché oggi formuleremo un addendum al preaccordo stipulato qualche settimana fa, in parte difficilmente in grado di andare in modo autonomo in centri vaccinali lontano dalla propria abitazione”, dice Boscherini. Che aggiunge: “La provincia toscana è ricca di piccoli agglomerati lontano da centri” e lo studio del medico è raggiungibile “senza scomodare qualche parente per farsi accompagnare in auto, prendere un taxi o addirittura un’ambulanza per recarsi ad un centro vaccinale”. Anche a Firenze, continua, “per molti ultra ottantenni non sarebbe proprio facile essere vaccinati al Mandela Forum, comunque dovrebbero essere accompagnati da qualcuno”.

Il nodo, comunque, restano le dosi. “I dati ci dicono che la Toscana non è la prima regione per la vaccinazione degli ultra ottantenni”, ma fino ad ora i medici di famiglia “hanno vaccinato tutti gli anziani rispetto al numero dei flaconi di vaccino messi a disposizione. In questa settimana stanno vaccinando 34.000 anziani, tanti quanti sono i vaccini consegnati. Se fossero messi a disposizione più vaccini occorrerebbero meno delle nove settimane che così occorrono per vaccinare i 300.000 ultra ottantenni”. In sostanza “più vaccini più velocità nel vaccinare tutta la popolazione ed evitare l’insorgenza di varianti in grado di generare resistenze all’immunizzazione”.

Per quel che riguarda, infine, le risorse pubbliche risparmiate con l’operazione Mandela, i 9,66 euro a iniezione, il presidente provinciale della Fimmg ricorda che “la medicina generale non ha chiesto più soldi di quelli previsti dagli accordi a suo tempo stipulati con la Regione Toscana”, che “sono comprensivi della sanificazione dello studio professionale, delle pulizie aggiuntive, dei costi del personale, dei materiali impiegati”. Ma anche “di quella montagna di fogli assolutamente inutili che siamo costretti a riempire, perché i soloni che hanno pensato la vaccinazione non hanno tenuto conto che gran parte delle informazioni necessarie a fare la vaccinazione i medici le hanno già inserite nelle schede dei cittadini in carico”.

Non basta, perché Boscherini invita Nardella “a fare qualche conto sul costo unitario dei mille vaccini che ogni giorno vengono fatti al Mandela Forum, conteggiando tutti i costi della struttura e del personale complessivo” rispetto agli studi dei medici di base: “Un medico assunto da Arcuri costa 6.000 euro il mese; un medico aziendale in produttività aggiuntiva percepisce 80 euro l’ora; un infermiere 50 euro l’ora. Potrà verificare che i 9,66 euro dati ai medici di medicina generale sono un investimento produttivo e non un costo aggiuntivo”.

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