Coronavirus, la richiesta di Aimo: “Ai medici sia fatto il tampone in caso di sintomi”

Lo chiede l'Associazione italiana dei Medici Oculisti, per voce del suo presidente Luca Menabuoni
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ROMA – Un tampone oro-faringeo agli oculisti e a tutti i medici nel caso presentassero sintomi da Coronavirus. Lo chiede l’Associazione italiana dei Medici Oculisti, per voce del suo presidente Luca Menabuoni, in una lettera inviata al ministro della Salute, Roberto Speranza.

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“Chiediamo che a tutti i medici che giornalmente mettono a disposizione la loro opera per assistere i malati sia effettuato con cadenza regolare un tampone oro-faringeo in caso di sintomi– si legge nella lettera- Tale misura contribuirebbe a tranquillizzare chi, lavorando al fronte, potrebbe tornare a casa con la certezza di non infettare i suoi cari”.

Ma la richiesta, alla luce dei “nuovi preoccupanti sviluppi dell’epidemia di Covid 19”, e’ anche un’altra: “I nostri soci che praticano attivita’ ambulatoriale territoriale- dice Menabuoni- ci evidenziano quotidianamente le loro condivisibili preoccupazioni. Sarebbe necessaria una disposizione atta a limitare su tutto il territorio nazionale l’accesso ai servizi ambulatoriali territoriali e ospedalieri unicamente ai pazienti con priorita’ U e B”.

Gli oculisti di AIMO pensano inoltre che sarebbe “necessario istituire un collegamento telefonico tra i medici specialisti- prosegue la lettera- i medici di medicina generale e i pediatri di libera scelta da utilizzare per consulto e valutazione della priorita’ della prestazione”.

Gli oculisti ritengono quindi “ulteriormente indispensabile” la dotazione di strumentazione e di presidi idonei a limitare il contagio (mascherine, occhiali, disinfettanti), vista “la necessita’ di effettuare le visite a distanza nettamente inferiore alla minima consigliata di 1 metro”.

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10 Marzo 2020
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