Salvini, Meloni e Tajani vogliono chiudere tutto

L'editoriale di Nico Perrone per Dire Oggi
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ROMA – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ieri sera ha messo tutta l’Italia in zona protetta, non suddividendo più il Paese in zone di diverso colore. Ancora una volta ci sono voci diverse. Ha cominciato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha subito rilanciato: «Non abbiamo ancora fatto richieste, chiuderei sicuramente attività commerciali, trasporti pubblici («uno dei veicoli con cui si diffonde il virus») e cercherei di individuare attivitaà imprenditoriali che possano essere chiuse senza recare danni all’economia. Valuteremo comunque di applicare rigorose misure sanitarie all’interno delle attività che possono proseguire come gli alimentari, l’energetico, i rifiuti, la farmaceutica».

Al presidente Fontana ha subito replicato il Pd, invitando gli amministratori a seguire una linea unitaria. Una stoccata al presidente della Lombardia arriva dal vicesegretario del Pd, Andrea Orlando: «Capisco la difficoltà del momento ma esiste una Conferenza Stato-regioni che a quanto mi risulta si riunisce quotidianamente in videoconferenza. I presidenti di Regione sono sicuri che il modo migliore per chiedere nuovi provvedimenti sia a mezzo stampa, Twitter, Facebook?».

Ma questa, della differenza, sembra essere la posizione scelta da tutto il centrodestra. Salvini, Meloni e Tajani hanno incontrato il presidente del Consiglio proprio per sostenere la richiesta di misure più drastiche per tutt’Italia. «Esco preoccupato. Abbiamo chiesto misure drastiche subito, chiudere tutto adesso per ripartire sani tutti insieme fra poco. La risposta del governo è stata no, resta la totale incertezza», ha detto Salvini ai giornalisti al termine della riunione.

«Serve l’Europa perché è totalmente assente». La Bce deve intervenire «comprando titoli» e l’Italia deve «bloccare il dibattito sull’adozione del Mes al prossimo Eurogruppo», hanno detto in coro i leader del centrodestra, Matteo Salvini, Giorgia Meloni e Antonio Tajani, parlando fuori Palazzo Chigi. Da parte del Governo e della maggioranza arriverà presto una presa di posizione. Sul fronte dei provvedimenti per fronteggiare la botta sull’economia del Paese questa sera si conosceranno i particolari delle risorse che verranno impiegate, molte di più rispetto ai 7,6 miliardi di cui si è parlato finora, e che riguarderanno tutti i soggetti in difficoltà dal Nord al Sud».

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10 Marzo 2020
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