Coronavirus, Xi Jinping torna a Wuhan e visita gli ospedali

Il presidente cinese nell'epicentro dell'epidemia dove oggi si sono registrati solo 17 nuovi casi: "La vittoria è vicina"
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ROMA – La vittoria potrebbe essere vicina: questo il messaggio che il presidente della Repubblica popolare cinese Xi Jinping ha voluto trasmettere, recandosi oggi a Wuhan per la prima volta dall’inizio dell’epidemia del nuovo ceppo di coronavirus iniziata alla fine del 2019 nella citta’ cinese e diffusa ormai in 115 paesi.

Nella giornata di oggi si sono registrati solo 17 nuovi casi nella citta’, popoloso capoluogo della provincia di Hubei, il numero piu’ basso da quando e’ iniziata la conta ufficiale il 20 gennaio. A Wuhan, in circa due mesi e mezzo, la sindrome respiratoria acuta ha provocato quasi 50mila contagi, oltre a causare piu’ dei due terzi degli oltre 3mila decessi che hanno colpito il Paese asiatico.

Al suo arrivo nell’Hubei, il capo dello Stato ha visitato per primo un dei due ospedali militari realizzati in pochi giorni nel corso della massima diffusione dell’epidemia, dove ha parlato e incoraggiato dottori, infermieri e pazienti, secondo quanto ha riportato il quotidiano locale South China Morning post.

La visita di Xi Jinping e’ stata salutata con entusiasmo da Ying Yong, il capo del Partito comunista nella provincia, subentrato dopo il licenziamento del predecessore per inadeguatezza nella gestione della crisi. Yong ha detto alla stampa locale che le strategie di contenimento del virus hanno mostrato “progressi positivi”, e ha inoltre avvertito le autorita’ di cominciare a pensare a come far tornare alla normalita’ l’economia dell’area.

Stando a quanto riportato dalla stampa locale, nel corso del suo viaggio il presidente non ha incontrato critiche o proteste da parte della popolazione. Nei giorni scorsi invece non erano mancate polemiche. L’annuncio di una “campagna di educazione alla gratitudine” che il governo vorrebbe proporre ai cittadini e’ stata accolta da derisione e sdegno di molti.

Alla fine della settimana scorsa, la visita di alcuni ufficiali del Partito comunista nei quartieri della citta’ posti sotto quarantena aveva provocato le proteste dei residenti, che, impossibilitati a uscire, avevano iniziato a urlare contro i dirigenti in visita.

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10 Marzo 2020
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