Agricoltura, accordo sul latte: nasce la filiera del Lazio

ROMA - Fronte comune a difesa del latte
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ROMA – Fronte comune a difesa del latte laziale. Per la prima volta produttori, aziende della trasformazione e organizzazioni professionali agricole si uniscono per promuovere la qualita’ del latte crudo bovino ‘made in Lazio’, promuovere il territorio e raccontare ai consumatori la qualita’ della filiera, l’importanza dell’apporto nutrizionale come alimento. L’accordo ‘Filiera del latte del Lazio’ e’ stato presentato questa mattina a Roma nella sede della Regione Lazio, che ha offerto il suo patrocinio, ed e’ stato firmato da quattro dei più importanti stabilimenti di trasformazione (Centrale del Latte di Roma, Fattoria Latte Sano, Ipa Latte di Nepi, Centrale del Latte di Rieti), dalle principali Cooperative di raccolta in rappresentanza di 450 aziende agricole, dalle maggiori organizzazioni professionali agricole (Cia, Coldiretti, Confagricoltura) e da Unindustria come soggetto promotore.

L’iniziativa rappresenta “un cambiamento di approccio fondamentale- ha spiegato Micaela Pallini, presidente della sezione Alimentare di Unindustria- Soprattutto una rinuncia a sterili personalismi a favore di un interesse reale di filiera. La produzione di latte del Lazio e’ la quarta a livello nazionale e come tale non puo’ non essere tutelata”.

Consumatori e cittadini potranno scoprire tutte le virtu’ e ogni aspetto della lavorazione del latte grazie a un apposito sito web, www.filieralattelazio.it, supportato da una campagna di comunicazione che ha come fulcro il claim ‘buono per tutti’. Infatti l’accordo prevede un percorso scientifico che possa spiegare la qualita’ del latte come alimento grazie ai contributi di esperti della nutrizione e della medicina, mostrare i benefici per la salute e fornire le verita’ su allergie e intolleranze.



HAUSMANN: LATTE FONDAMENTALE PER ECONOMIA LAZIO

“Tutelare il latte significa salvare un settore fondamentale per la nostra economia agroalimentare. Le tendenze di consumo degli ultimi anni hanno drasticamente penalizzato il consumo di latte”, per questo “fare educazione alimentare basata su una informazione scientifica seria è il primo punto per poter salvare una produzione essenziale nella nostra dieta”. A dirlo e’ l’assessore regionale all’Agricoltura, Carlo Hausmann, che ha partecipato questa mattina alla presentazione del progetto ‘Filiera del latte del Lazio’, un accordo tra produttori, trasformatori e organizzazioni agricole.

“Non bisogna perdere le buone abitudini, noi abbiamo una grande tradizione per la prima colazione- insiste Hausmann- e l’educazione alimentare serve proprio a recuperare la percezione del latte nella nostra dieta, sia per i bambini sia per gli anziani. E’ notevole lo sforzo che stanno facendo i produttori per fare riappassionare i consumatori a questo prodotto e ai suoi derivati. Questo avviene attraverso il racconto di cos’è il prodotto, le storie dei produttori che sono degli eroi del nostro tempo, e anche attraverso il rapporto tra il prodotto e il territorio che lo produce”.

Hausmann sottolinea che il Lazio ha “grandissimi punti di forza: spazio disponibile, alimenti per animali, il valore del buon stato dell’acqua, il rapporto tra l’uomo e il bestiame”. Bisogna ricordare che “il latte ha 9mila anni di storia alle spalle ed è un alimento che ha in sé molta natura: questo è il significato della campagna e noi siamo vicini al sistema produttivo per sostenerlo e far si’ che questo valore non si perda”. La Regione infatti e’ “partner di questa iniziativa che e’ operativa già da oggi. Sarà un progetto molto ampio: noi metteremo un elemento in più che è quello di arricchire il nostro programma di educazione alimentare nelle scuole che già investe diverse migliaia di studenti del Lazio- conclude Hausmann- proprio per far tesoro di questa ricerca sulla corretta educazione alimentare”.



ROSATI: PROGETTO ‘FILIERA LATTE’ NOVITA’ ASSOLUTA

Il progetto ‘Filiera del latte del Lazio’ e’ “una buona iniziativa che nasce da una felice intuizione dell’assessore Hausmann. Oggi la grande sfida e’ l’alleanza tra produttori, perche’ nel mercato globale bisogna fare in modo che l’economia regionale, e poi quella italiana, partano dalle proprie radici”. A sostenerlo e’ Antonio Rosati, amministratore unico di Arsial, che questa mattina ha partecipato nella sede della Regione alla presentazione dell’accordo che per la prima volta unisce produttori, trasformatori e organizzazioni agricole con l’intento di salvaguardare il latte e promuoverne il consumo tra i cittadini.

Tutto cio’ “presuppone prima di tutto la difesa delle stalle e delle aziende agricole, ma avere anche il punto di vista degli industriali rappresenta una novita’ assoluta e un esempio da seguire in altri settori per rilanciare l’economia e aumentare l’occupazione”, sostiene Rosati. Il progetto prevede una campagna di comunicazione che coprira’ l’intera regione, supportata dal lancio di un apposito sito web. “La campagna sara’ portata nelle scuole affinche’ i ragazzi siano ambasciatori del latte- conclude l’au di Arsial- e si rivolgera’ anche alle famiglie con l’obiettivo di far capire che il latte e’ un alimento complesso e importante, una risposta fondamentale per tanti disturbi dell’alimentazione e parte di una catena alimentare insostituibile”.

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