Toscana aeroporti, Giani: “Bagagli? Avanti tutta, nostro diritto”

FIRENZE - In relazione alla vertenza Toscana Aeroporti e
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Aerosoccorso

FIRENZE – In relazione alla vertenza Toscana Aeroporti e lavoratori del settore stivaggio bagagli “ci sono stati degli incontri, hanno fatto 4 ore di sciopero. Ora ci saranno ulteriori incontri e vedremo. Certo che in sostanza fare una fusione senza mettere a rischio neanche un posto di lavoro, anzi facendo 50 assunzioni a tempo indeterminato nel 2015 è tanta roba. E che poi un’azienda voglia efficientare i suoi processi internamente, senza licenziare nessuno, è una facoltà tipica dell’imprenditore”. Lo ha spiegato l’amministratore delegato di Toscana Aeroporti, Gina Giani rispondendo ai giornalisti a margine di un convegno sul rapporto fra imprese e amministrazioni territoriali organizzato da Icom.

Non torniamo indietro– ha aggiunto-. L’esternalizzazione significa far fare servizi a un soggetto esterno che essendo specializzato li fa risultare più economici. Se questo mette a rischio dei posti di lavoro, perché così licenzio delle persone, può essere legittimo che il sindacato svolga il suo ruolo. Ma se faccio questo assumendo 50 persone a tempo indeterminato nel 2015, non licenziando neppure una persona durante una fusione- ha sottolineato- allora vuol dire che vogliono entrare nel nostro diritto di organizzare il lavoro nella maniera più efficace ed efficiente. Questo non è possibile”.

di Carlandrea Poli, giornalista

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