lunedì 16 Marzo 2026

“Nevicava persino a Zocca”, scatta raccolta di foto e video

Negli anni '80 c'erano uno skilift e una pista di 600 metri, ora si vuol raccontare quell''avventura' in "Zocca ski resort". E si cercano materiali.

MODENA – Quando nevicava sul serio, nei mitici anni ’80. Potrebbe anche intitolarsi così il nuovo progetto che a Zocca, nella media montagna modenese, più che altro nota per essere il paese dove è nato Vasco Rossi, coinvolge ora residenti e turisti. L’obiettivo è raccontare l’avventura dello skilift zocchese di inizio anni ’80, perché c’era davvero, e ragionare sul futuro di questa montagna, recuperando un pezzo di memoria collettiva dell’Appennino modenese.

SCATTA LA RICERCA DI FOTO E FILMATI PER ‘ZOCCA SKI RESORT’

È il Comune a chiedere agli interessati di condividere foto e filmati della breve stagione che vide Zocca, all’inizio degli anni ’80, diventare per qualche tempo stazione sciistica. L’obiettivo è contribuire alla realizzazione del documentario “Zocca Ski Resort”, curato dal giornalista Riccardo Finelli, in collaborazione con la Fondazione Home Movies (online nel sito dell’autore tutte le istruzioni per condividere foto e video d’epoca). Il progetto, interamente non profit, vuole proprio “raccontare una stagione durata pochi inverni, quando ancora non era evidente l’impatto del riscaldamento globale e lo sci si apprestava a diventare un fenomeno di massa, tanto da allettare anche località di media montagna come Zocca, con i suoi 759 metri di altitudine”, segnalano gli uffici comunali.

IL GATTO DELLE NEVI E LA PISTA LUNGA 600 METRI

Tutto cominciò quando un gruppo di giovani del posto, armati di entusiasmo e di un gatto delle nevi, si mise a costruire una rudimentale sciovia lungo il pendio a nordest del paese. Sarebbe stata sostituita, di lì a poco, da un vero e proprio skilift a servizio di una pista lunga 600 metri. Partendo dal materiale foto e video che si riuscirà a raccogliere e dalle testimonianze di una serie di protagonisti dell’epoca, il documentario cercherà di raccontare quegli inverni in cui lungo via Mauro Tesi, nel cuore del paese, si camminava con scarponi e sci sulle spalle. Ma non solo. Tutta la storia di Zocca stazione sciistica, magica ma illusoria, diventerà “il pretesto per parlare dei modelli di sviluppo a cui sono chiamate oggi le aree interne del paese, strette fra mutamenti climatici e necessità di attrarre residenzialità e turismo qualificati”, segnalano gli organizzatori. Online si trovano anche tutte le indicazioni per condividere foto e video, che evidentemente rimarranno di proprietà e nella piena disponibilità dei possessori.

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