mercoledì 11 Marzo 2026

Sul bus senza abbonamento, un 15enne con disabilità lasciato a piedi a Vicenza

Un nuovo episodio in provincia di Vicenza mette al centro delle polemiche il trasporto pubblico locale. Zaia: "Dov'è finita l'umanità?"

di Adriano Gasperetti e Redazione

VENEZIA – Alla fine l’abbonamento lo aveva, pensava di averlo dimenticato e per questo è stato fatto scendere dall’autista dell’autobus che avrebbe dovuto portarlo a casa. Protagonista della vicenda, suo malgrado, un 15enne con disabilità di Altavilla, in provincia di Vicenza. La denuncia arriva dalla mamma, che ha raccontato il fatto al Giornale di Vicenza: “Credeva di aver dimenticato l’abbonamento: nella sua completa onestà lo ha detto subito all’autista e lui lo ha fatto scendere dall’autobus”. Sul fatto la SVT, Società Vicentina Trasporti, ha già fatto sapere che indagherà per fare chiarezza.

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COSA È SUCCESSO

“Mio figlio- ha spiegato la mamma al quotidiano locale- è uscito da scuola intorno alle 12 perché le lezioni terminavano in anticipo ed è andato alla fermata vicino al Piovene, a San Felice, come tutti i giorni”. Così il 15enne, convinto di non avere il suo abbonamento, ma che invece aveva dietro, non ha aspettato che salisse il controllore, ma ha subito informato il conducente. “Gli è stato detto di scendere- ha spiegato la mamma- e lui è rimasto lì da solo, alla fermata del bus, proprio mentre iniziava a piovere. Per fortuna aveva il cellulare con sé: io ero al lavoro e lui ha chiamato il nonno perché lo andasse a prendere. Non poteva certo tornare da solo, visto che abitiamo ad Altavilla. Non capisco perché sia stato fatto scendere. Non avrebbero dovuto semplicemente fargli una multa che poi noi avremmo potuto contestare dimostrando che mio figlio è in possesso di un regolare abbonamento?”. La madre ha spiegato che il figlio “ci è rimasto molto male e anch’io. Trovo che quanto accaduto sia grave soprattutto in considerazione del fatto che si tratta di un ragazzino con disabilità che deve fare i conti con tante difficoltà”.

L’AZIENDA AVVIA VERIFICHE INTERNE

Sul Giornale di Vicenza anche la risposta dell’azienda che ha annunciato di voler fare chiarezza. “Alla luce della segnalazione ricevuta, sono state avviate subito delle verifiche interne- hanno spiegato i portavoce- Se l’episodio dovesse essere confermato, il comportamento descritto sarà sanzionato, in quanto palesemente in contrasto con la politica di Svt, nonché con le regole di viaggio descritte anche nella Carta dei Servizi aziendale”.

ZAIA: “LE REGOLE SI APPLICANO, MA SENZA UMILARE E SENZA ABBANDONARE”

“Le notizie che arrivano dal Vicentino, se confermate, lasciano amarezza”. Un 15enne con disabilità è rimasto alla fermata sotto la pioggia dopo essere stato fatto scendere dal bus e il il presidente del Consiglio regionale del Veneto, Luca Zaia di fronte a un fatto che non solo “‘di regole’”, ma di umanità, responsabilità, buonsenso”, si chiede: “Dove è finita l’umanità? Un punto deve essere chiaro: il trasporto pubblico è un servizio e, come ogni servizio, vive di rispetto. Il personale a bordo deve essere degno interprete di questo”.
Vuol dire quindi che un giovane disabile “che si rivolge con correttezza all’autista per segnalare un problema, non può essere trattato come un ‘furbo’. Non sono certo questi i soggetti che approfittano del trasporto pubblico: lo dicono i fatti, lo dice il comportamento di chi ha avvisato subito e con onestà. Esistono procedure che consentono di gestire la mancata esibizione del titolo, soprattutto per chi è abbonato: si verifica, si applicano le regole, si tutela la persona. Ma la prima regola, sempre, è non lasciare indietro nessuno, intimando di abbandonare il mezzo, tanto più se parliamo di minori e di persone fragili”.

“EPISODIO GRAVE E NON GIUSTIFICABILE”

Bene quindi che si sia avviata subito una verifica e detto che, “se l’episodio sarà confermato”, quel comportamento “verrà sanzionato. Ma non basta: da questa vicenda devono nascere più attenzione e cultura del servizio. Chi lavora sul trasporto pubblico locale ha anche una responsabilità di tutela, soprattutto quando davanti ha un minore e una persona fragile. Le regole si applicano, certo, ma si applicano senza umiliare e senza abbandonare: mai lasciare solo un disabile. La dignità viene prima, sempre. Un episodio così è grave e non è giustificabile: mi aspetto che si faccia piena chiarezza e che si mettano in campo misure perché non possa più accadere”, conclude Zaia.

(photo credit: comune montichiari/web)

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