VIDEO | Borrelli a Pozzuoli: “Area flegrea sotto osservazione ma niente allarmismi”

Il capo della Protezione civile lo ha dihciarato durante un vertice istituzionale per fare il punto sul fenomeno del bradisismo nell'area dei Campi Flegrei
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NAPOLI – “Al momento c’è una situazione di attenzione, ma non ci sono ragioni per cambiare lo scenario, non ci sono motivi di particolare preoccupazione. Il territorio è quello che è, siamo su una caldera e, quindi, viviamo quelle che sono le condizioni di un’area con un vulcano che è sotto i piedi di una zona anche densamente popolata. Questa è una delle caratteristiche che fanno sì che l’area flegrea, insieme a quella vesuviana, sia una delle aree più pericolose del nostro Paese”. Lo ha detto il capo della Protezione civile Angelo Borrelli durante un vertice istituzionale, in corso nel Comune di Pozzuoli (Napoli), per fare il punto sul fenomeno del bradisismo nell’area dei Campi Flegrei. L’obiettivo è tenere la situazione sotto controllo, occorre cioè “monitorare per riuscire ad evacuare la popolazione in caso di esigenza e necessità, ovviamente sperando che non si debba verificare mai”.

Borrelli ha voluto comunque chiarire che “al momento non ci sono ragioni per fare un’evacuazione di questa zona. Chiaramente – ha aggiunto – se dovessero cambiare i parametri osservati si metterà in atto il piano. Qualora si dovesse verificare questa esigenza, il governo adotterà tutte le misure che vanno adottate, compresa l’evacuazione”.

“È possibile che pianificheremo qualcosa di importante in autunno, magari a livello esercitativo”, fa sapere Borrelli. “Due anni fa – ha aggiunto – avevamo detto che avremmo rifatto l’esercitazione con l’uso delle nuove tecnologie. Oggi abbiamo degli strumenti avanzati, abbiamo una direttiva dei piani di Protezione civile che prevede l’omogeneizzazione, l’informatizzazione dei piani e l’interazione con la tecnologia di allerta nazionale della popolazione, la piattaforma IT Alert, che dal 31 marzo dovrebbe essere operativa. Voglio effettuare una esercitazione di Protezione civile testando queste nuove tecnologie e arrivando direttamente al cittadino”. L’emergenza pandemica in corso “è un problema che noi abbiamo affrontato e stiamo affrontando anche nelle pianificazioni. Dobbiamo essere in grado – ha assicurato – di gestire l’emergenza anche in una fase di pandemia”.

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