Governo, Lozzi (ex M5s): “Parole Grillo su Draghi sono propaganda fascista”

beppe grillo
"Se ci sarà la scelta definitiva di appoggiare Draghi quella sarà la fine del Movimento 5 Stelle".
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – “Le parole di Grillo? Vi ricordate la propaganda in epoca fascista? Stanno replicando questo. Si manipolano le menti facendo credere che sei ancora lo stesso, le accompagni dove vuoi e poi dai la botta finale. C’è un grande dibattito dentro il Movimento, molte persone sono convinte del no e per non spaccare il Movimento si stanno prendendo una settimana per manipolare le menti e per far accettare la scelta”. Lo ha detto Monica Lozzi, presidente del VII Municipio e candidata civica a sindaco di Roma, ospite in studio nel programma Gli Inascoltabili in onda su Nsl Radio.

“Secondo me se ci sarà la scelta definitiva di appoggiare Draghi quella sarà la fine del Movimento 5 Stelle. Sono uscita dal Movimento non perché non credessi più nei suoi principi, ma semplicemente perché non c’erano più. Il Movimento era nato per creare una cittadinanza attiva, per riportare al centro i territori e le persone, oggi si parla di ‘senso di responsabilità’ e viene ripetuta questa frase per giustificare delle scelte scellerate. Un’altra frase che va di moda è che Draghi è di altissimo profilo, ma negli anni chi ha tutelato questo ‘altissimo profilo’? La finanza, l’euro, ha privatizzato. Ma le persone sulle quali è ricaduta la sua azione come stanno? Possiamo salvare l’economia che vogliamo ma se le persone soffrono e stanno male, probabilmente l’altissimo profilo non è sufficiente”, ha concluso Lozzi.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»