Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Flash mob dei ristoratori di Ravenna: lasciateci aprire fino alle 21,30

flash mob ravenna
I pubblici esercizi aderenti a Confcommercio e Confesercenti hanno sistemato 80 tavolini in piazza del Popolo per chiedere a Prefettura e Provincia di estendere l'orario di apertura in zona gialla
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

RAVENNA – “Sold out” gli 80 tavolini in piazza del Popolo a Ravenna, per il flash mob organizzato questa mattina da Confcommercio e Confesercenti della provincia di Ravenna, dal titolo “Ora basta lasciate lavorare le nostre imprese”. È andata in scena questa mattina la manifestazione dei pubblici esercizi ravennati che hanno occupato gli 80 tavolini posizionati e distanziati nella piazza principale della città.

Le associazioni di categoria spiegano che le richieste di partecipazione erano molte di più, ma per i protocolli di sicurezza non è stato possibile aggiungere postazioni. Sui tavoli, gli allestimenti con tanti oggetti che rappresentavano il lavoro degli imprenditori presenti che si sono alternati a scaglioni, in fasce orarie assegnate. Lo slogan del flash mob è lo stesso della petizione che si chiuderà domenica 14 febbraio e che ha raccolto fino ad oggi 1.000 firme per richiedere a Prefettura e Provincia di Ravenna di estendere l’apertura dei locali in zona gialla fino alle 21.30.

LEGGI ANCHE: Gli studenti di Ravenna si fanno ‘sentinelle’ contro gli assembramenti a scuola

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»