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Da Fujifilm ‘Women4Women’ dedicato alle donne della scienza

woman4woman
In omaggio alla Giornata internazionale delle donne e ragazze nella scienza voluta dall'Onu
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ROMA – Un universo ancora sconosciuto ai più che cresce e umanizza la scienza con competenza, empatia e determinazione: in omaggio alla Giornata internazionale delle donne e ragazze nella scienza voluta dall’Onu, Fujifilm pubblica il secondo numero del magazine ‘Women4Women’, una monografia le cui voci narranti sono un fantastico esempio dell’avanguardia della ricerca al femminile. Lo fa sapere con una nota stampa la giapponese Fujifilm. Fujifilm, precisa il comunicato, “ha selezionato tra le scienziate del proprio gruppo e quelle incontrate sul cammino professionale, una ventina tra contributi e interviste provenienti da tanti Paesi, perché, si scopre leggendo, spesso le donne nella ricerca fanno rete e si scelgono le une le altre per progetti e sfide importanti”.

“Ci è stata raccontata una storia dello sviluppo e dell’innovazione sempre al maschile, i nomi dei grandi scienziati li conosciamo tutti, li abbiamo studiati sin dalle elementari- osserva Luana Porfido, head of corporate comunication and integration chief Fujifilm Europe GmbH, che ha voluto questo strumento di divulgazione- poche le donne che ci vengono in mente: Levi Montalcini, Marie Curie, certo, ma se già facciamo il nome di Margot Lee Shetterly, o di Katherine Jonson, Beatrix Potter, Tu Youyou, quanti conoscono il loro lavoro straordinario? Nonostante alcune siano Premio Nobel. Iniziare a parlare di loro, ma anche sottolineare il pregio e la caratura scientifica di tante scienziate che lavorano oggi con noi o per noi, intendendo non solo per noi Fujifilm, ma anche per noi- tutta l’umanità, è un dovere”.

“Una pubblicazione umana, scritta con la semplicità che connota le grandi donne, curata anche nell’immagine e accompagnata delle foto di reportage dall’Africa al femminile della fotografa Valentina Tamborra– continua Fujifilm- Un talento è senz’altro esser empatiche e dirette così Chandana Sharma racconta di aver ‘iniziato dalla fragole’ per poi diventare Direttore presso Fujifilm Irvine Scientific di Bioproduzione di cellule e terapia genetica, domandandosi al tempo stesso se sia anche una buona madre”. Per Cari Petrow-Sadowski, si legge ancora, “l’amore per la scienza scatta in un campus estivo quando un’amica si sente male e scopre di avere la leucemia: happy end per entrambe. Cari è oggi principal scientist di Fujifilm Diosynth Biotechnologies, l’amica è diventata un’importante oncologa pediatrica. Heidi Franken spiega con entusiasmo gli studi per l’Rcphc1 e il colpo di fulmine nella sua ricerca per Fujifilm, un biomateriale peptidico ricombinato, ‘le pellicole un tempo core business dell’azienda hanno in comune qualcosa con le ossa: il collagene. Partire da questo patrimonio scientifico di conoscenze è stato un valore aggiunto eccezionalé”.

Ogni donna “racconta la propria vita con la stessa naturalezza con cui spiega la ricerca di frontiera di cui è protagonista- sottolinea l’azienda giapponese- tutte consapevoli che l’intelligenza emotiva femminile si connette alla perfezione con quella collettiva alla base delle nuove dinamiche della ricerca scientifica nel mondo, e sapendo, come asseriscono gli studi del Mit di Boston, che esiste un’equazione tra il numero di donne in un team di ricerca e la maggior intelligenza sociale nella ricerca stessa. Ed è per questo che c’è chi sceglie il part-time per fare volontariato e spronare giovani donne agli studi Stem, come LaToya Mayfield una scienziata che studia le cellule del sangue e ha esperienza di scienze forensi, che è anche fondatrice del GiStem-Girls impacting Science Technology Engineering and Mathematics”.

Continua la nota di Fujifilm: “Senza confini e senza barriere di spazio, occasioni e finanziamenti di progetti come racconta l’esperienza dell’italiana più polare del Paese Nicoletta Ademollo, una biologa con dottorato in scienze polari i cui studi sono al centro dell’attualità: l’ecotossicologia analizzata monitorando i microinquinanti organici e l’impatto sull’ambiente…alla fine del mondo, ovvero in Antartide! Come l’astrofisica e novellista precoce, Lucia Troisi che ha una specializzazione di buon auspicio per tutte: l’evoluzione delle stelle e parla di satelliti come casa propria”. Ma “per portare in primo piano e mettere a fuoco tanta eccellenza, ci vuole una nuova narrazione come ne sa e racconta nella pubblicazione Daniela Minerva laureata in filosofia delle scienze, divulgatrice e co-fondatrice di Women and Science Association, nonché direttore del mensile ‘Salute’, periodico di successo nel panorama italiano dei media dedicati al mondo healthcare. Per questo- conclude Fujifilm- ‘Women4Women’ è un prezioso tassello per un nuovo sapere. La pubblicazione è sfogliabile al link: https://www.fujifilm.it/women4women/second_issue/“.

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