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Dal blocco dei licenziamenti al Recovery: Draghi incontra le parti sociali

MARIO DRAGHI
Il premier apre un confronto ampio prima di comunicare, probabilmente nella giornata di domani, la sua decisione sull'incarico assegnatogli da Mattarella.
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ROMA – Nuova giornata di incontri per il premier incaricato Mario Draghi. Dopo i faccia a faccia dei giorni scorsi con le forze politiche, infatti, Draghi ha convocato oggi alla Camera le parti sociali. Sindacati, associazioni datoriali, ma anche comuni, regioni e banche: il premier apre un confronto ampio prima di comunicare, probabilmente nella giornata di domani, la sua decisione sull’incarico assegnatogli da Mattarella.

LANDINI: CONFRONTO CON PARTI SOCIALI DEVE PROSEGUIRE

“Il primo tema che abbiamo indicato e’ la novita’ che anche le parti sociali siano coinvolte nella fase di istituzione di un nuovo governo, non capitava da molto tempo, abbiamo sottolineato che questo sia un segno che questo confronto debba proseguire nei prossimi mesi per affrontare in modo nuovo i problemi che abbiamo di fronte”. Cosi’ il leader della Cgil, Maurizio Landini, dopo l’incontro alla Camera con il premier incaricato Draghi. Il sindacalista riferisce che da parte di Draghi c’e’ stata rassicurazione sul fatto che “c’e’ disponibilita’ al confronto”.

FURLAN: SERVE PROROGA BLOCCO LICENZIAMENTI E TASSE SU RENDITE

C’e’ la “straordinaria possibilita’ attraverso il Recovery plan di dare un futuro migliore al nostro Paese. Abbiamo sottolineato l’importanza del piano vaccinale e la disponibilita’ di contribuire con protocolli di intesa esattamente come fatto un anno fa per rendere piu’ sicuri i luoghi di lavoro”. Lo ha detto la segretaria generale della Cisl, Annamaria Furlan, parlando a Montecitorio dopo le cosnultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi. Poi, rafforzare “il sistema sanitario e il tema del lavoro”. “Abbiamo chiesto che il blocco dei licenziamenti e la proroga della cassa Covid siano confermati, cosi’ come i sostegni alle nostre imprese. Non deve essere un tempo indeterminato, ma ci vogliono i tempi giusti per riformare gli ammortizzatori sociali”, ha sottolineato. E’ “per noi fondamentale spostare il peso del fisco dalle buste paga dei lavoratori alle rendite”, ha concluso.

BOMBARDIERI: BLOCCO LICENZIAMENTI E LOTTA A EVASIONE

“Concertazione, condivisione” e “coesione sociale”. Solo le parole chiave che il segretario generale della Uil, Pierpaolo Bombardieri, ha sottolineato a Montecitorio dopo le consultazioni con il presidente incaricato Mario Draghi. La Uil ha poi chiesto “la proroga del blocco dei licenziamenti e della cassa covid” e di affrontare quella “vergogna nazionale” che e’ l’evasione fiscale.

BONOMI: TANTI TEMI IRRISOLTI, SERVE ALLEANZA PUBBLICO-PRIVATO

“Abbiamo informato il presidente del Consiglio incaricato della posizione di Confindustria su tutti i maggiori temi che rimangono irrisolti: il Pnrr, il piano vaccinale, la riforma delle politiche attive e degli ammortizzatori, della Pa, la necessita’ di una grande alleanza pubblico-privato per moltiplicare investimenti e concentrarli laddove piu’ servono alla ripresa del Paese tenendo in considerazione il peso del debito emergenziale che le imprese hanno contratto”. Lo ha detto Carlo Bonomi, presidente di Confindustria, dopo aver incontrato il presidente incaricato Mario Draghi a Montecitorio. Tra i temi indicati da Bonomi anche “la riforma del fisco e la sostenibilita’ generale della finanza pubblica visto l’andamento debito pubblico”, ha concluso.

DECARO: CHIESTO UN UNICO RIFERIMENTO PER IL RECOVERY

“Abbiamo chiesto un unico interlocutore sul Recovery plan per permettere al sistema delle autonomie locali di partecipare a questa grande sfida e far ripartire il Paese”. Cosi’ il presidente dell’Anci, Antonio Decaro, parlando a Montecitorio dopo le consultazioni con il presidente incaricato, Mario Draghi. “Gia’ ad agosto avevamo fatto una proposta al governo uscente per i fondi del recovery”, ricorda. “La nostra capacita’ di mediazione, di dare risposte a bisogni e aspirazioni dei cittadini credo possa essere utile anche al governo”. Il piano dei sindaci verte in 10 punti: “Si chiama ‘Citta’ Italia’, un titolo evocativo perche’ pensiamo che nella ripartenza dai momenti difficili i comuni sono sempre stati il motore della ripresa”.

BONACCINI: PRIORITÀ LOTTA A PANDEMIA E RISORSE UE IMPERDIBILI

Le regioni pongono al nuovo governo “due priorita’ assolute. La prima e’ la lotta alla pandemia con uno strumento nuovo e decisivo, il vaccino, e quindi l’offerta di collaborazione affinche’ sia la piu’ rapida e incisiva possibile”. Cosi’ il presidente della conferenza delle regioni, Stefano Bonaccini dopo l’incontro con il premier incaricato Draghi. Il governatore dell’Emilia-Romagna sottolinea che “piu’ persone si vaccineranno, piu’ velocemente si potra’ passare a una fase di maggiore tranquillita’ per tutti”. La seconda priorita’ e’ il recovery e le risorse europee con “una quantita’ di risorse, un fatto storico imperdibile e mai visto. Abbiamo chiesto un incontro urgente con il presidente perche’ su questo non siamo riusciti a incontrare Conte”. Infine Bonaccini avverte che “nessun governo senza la compartecipazione degli enti locali puo’ mettere a terra oltre 200 miliardi di euro” e per far questo “serve una robusta semplificazione delle norme”.

DE PASCALE (UPI): SCUOLE, PONTI E RIFORMA DEGLI ENTI LOCALI

Il Recovery plan e’ “l’occasione per dire che non ci sara’ mai piu’ una scuola non a norma dal punto di vista sismico e che gli istituti diventeranno luoghi innovativi per il risparmio energetico”. Lo dice Michele De Pascale, presidente del’Upi (e presidente della Provincia di Ravenna), dopo le consultazioni a Montecitorio con il presidente incaricato. Il modello Genova? “Noi vorremmo evitare che casi come quello si verifichino ancora”, il Recovery e’ proprio “l’occasione per mettere a posto le infrastrutture a rischio”. L’ultimo punto che le province hanno sottoposto a Draghi riguarda la riforma degli enti locali gia’ avviata: “E’ un passaggio molto importante, speriamo che ci sia continuita’ e che si arrivi al completamento entro la fine della legislatura”.

FARINA (ANIA): INCONTRO CORDIALE, A DRAGHI PROPOSTE NOSTRE IDEE

“E’ stato un incontro positivo, cordiale nel quale abbiamo presentato al Presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, il contributo che il settore assicurativo puo’ dare al necessario piano di rilancio del Paese. Contributo che puo’ poggiare sui due assi portanti dell’industria assicurativa: da un lato la protezione dei cittadini e delle imprese in una logica di partnership pubblico-privato, dall’altro gli investimenti di medio/lungo termine nell’economia reale che pero’ richiede riforme non piu’ rinviabili. Restiamo disponibili a dare il nostro contributo in questa difficile ma storica operazione di rilancio”. Lo dice il Presidente ANIA, Maria Bianca Farina, che ha incontrato questa mattina il presidente del Consiglio incaricato, Mario Draghi, nell’ambito delle consultazioni.

ABI: DRAGHI CONSAPEVOLE RISCHI DEI CREDITI DETERIORATI

“Draghi si e’ dimostrato molto consapevole dei rischi dai crediti deteriorati e ‘deteriorandi’”. Cosi’ il presidente di Abi, Antonio Patuelli, dopo l’incontro con il presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi. L’Abi ha chiesto che “i prestiti garantiti e le moratorie non vengano interrotti anzitempo, ma che abbiamo una durata piu’ lunga della pandemia e che vengano ridotti gradualmente senza immediatezza, senza integralismi e automatismi”.

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