Ad Amatrice scoperta una nuova specie di ranuncolo, un segno di speranza

E' una specie endemica di questo territorio ed è dunque una pianta che in tutto il mondo vive solo in questa porzione dei Monti della Laga
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA  – I ricercatori del Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino (Centro di eccellenza del network nazionale per la biodiversità), gestito dal Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga in convenzione con l’Università di Camerino, hanno descritto una specie nuova per la scienza nel territorio di Amatrice. Si tratta di un ranuncolo ed è stato rinvenuto nei prati umidi prossimi al centro abitato, poco prima che la furia del terremoto si abbattesse sulla cittadina laziale.

E’, inoltre, una specie endemica di questo territorio ed è dunque una pianta che in tutto il mondo vive solo in questa porzione dei Monti della Laga.

La notizia è stata comunicata dai botanici del Centro, che attribuiscono alla scoperta un segno di speranza per un territorio così duramente provato dalle calamità naturali.

La nuova specie è stata dedicata ad un bambino, figlio di uno degli autori della scoperta, con la denominazione di ‘Ranunculus giordanoi’ e, in tal modo, simbolicamente dedicata a tutti i bambini di Amatrice.

Il Ranuncolo si aggiunge a un patrimonio floristico estremamente ricco e interessante, portando a 2643 il numero delle piante del Parco e a 230 quello delle piante endemiche italiane presenti nell’area protetta. E’ stato provato, del resto, in ambito scientifico internazionale, che quello del Gran Sasso e Monti della Laga è il parco con il maggior numero di specie botaniche in Europa e uno dei più ricchi al mondo.

“E’ un primato che ci inorgoglisce- commenta il presidente del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga Tommaso Navarra- e che ci spinge a rafforzare l’impegno a favore dei nostri territori, oltre che verso nuovi orizzonti di studio e di valorizzazione dell’eccezionale patrimonio naturale del Parco. La specie di Ranuncolo descritta per la prima volta ad Amatrice sia simbolo di rinascita e di rinnovata bellezza per le comunità locali nella futura fase della ricostruzione”.

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»