Da Mesagne a San Nicandro, il Carnevale nelle residenze Osa

L'attesa per questa ricorrenza è molto alta
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ROMA – Nelle residenze della cooperativa Osa è in arrivo il Carnevale. I ragazzi di Casa Melissa e gli ospiti di Villa Bianca, per esempio, sono impegnati insieme nella realizzazione di grandi ghirlande fatte con il cartoncino colorato e di mascherine in feltro.

Oggetti e addobbi che serviranno a rendere più colorata e allegra la struttura di Mesagne, che la cooperativa Osa gestisce in provincia di Brindisi. L’attesa per questa ricorrenza è molto alta.

“Gli ospiti- racconta l’educatrice della Rssa, Francesca Molfetta- sono entusiasti per l’arrivo del Carnevale. È una festa che piace a tutti quanti, perché offre ai nostri assistiti la possibilità di vestire i panni di vari personaggi, non solo le classiche maschere ma anche personaggi noti del mondo dello spettacolo o della musica. In questi giorni abbiamo iniziato con i laboratori che rappresentano un importante momento di condivisione tra i ragazzi di Casa Melissa e i nostri nonni di Villa Bianca”.

Anche il 2017 si preannuncia dunque ricco di attività e di occasioni di festa, proprio com’è stato il 2016. Proprio per ricordare gli eventi organizzati nell’anno appena passato, è stato realizzato un dvd. “Abbiamo creato questo dvd- spiega ancora Francesca- in cui sono contenute tutte le attività del 2016 e dove sono stati inseriti i ringraziamenti a tutto il personale della Rssa, perché è importante sottolineare che la nostra struttura è una grande famiglia che cresce ogni giorno solo grazie al contributo delle varie figure professionali che lavorano qui e assistono i nostri ospiti”.

Oltre ai preparativi per la festa di Carnevale, gli assistiti della Residenza sono impegnati nelle prove della recita ‘Aggiungi un posto a tavola’, spettacolo ispirato al popolare musical della commedia italiana che andrà in scena al Teatro comunale di Mesagne tra la fine di febbraio e gli inizi di marzo. Da Mesagne al Crap di San Cristofaro di San Nicandro, in provincia di Foggia, dove fervono i preparativi per organizzare la festa in maschera all’interno della struttura gestita dalla cooperativa Osa. “I nostri ospiti- spiega il coordinatore Giuseppe Ferrandino- sono al settimo cielo. Non vedono l’ora di vestirsi insieme agli operatori e di trascorrere una giornata all’insegna del divertimento con le proprie famiglie, il sindaco, gli amici delle altre associazioni e del Centro di Salute mentale di appartenenza”.

I ragazzi, già da qualche mese, sono impegnati nella creazione di maschere, da loro scelte e personalizzate, che verranno indossate durante la festa e presto inizierà anche la preparazione dei dolci tipici come i peperati e i taralli.

“Queste occasioni- prosegue Giuseppe- ovvero uscire dalla comunità e partecipare attivamente a eventi locali rappresentano un’occasione di riscatto e d’integrazione e un modo per lottare contro il pregiudizio”.

Questa iniziativa si inserisce nel progetto Arté, una nuova attività riabilitativa attiva dal mese di aprile, che consiste nella creazione di piccoli manufatti. Ideato dalle assistenti sociali Barbara Cappelletti e Marialaura Rispoli, viene realizzato con l’aiuto di tutti gli operatori della comunità.

I piccoli manufatti artigianali possono essere ammirati e ‘acquistati‘, sotto forma di offerta, durante le varie manifestazioni organizzate sul territorio. Il ricavato, oltre ad aumentare la motivazione e la costanza nell’attività degli assistiti, permetterà un incremento dell’autostima e del senso di autoefficacia personale, già presenti nei benefici di questo intervento riabilitativo.

“L’obiettivo, infatti, è quello di favorire il recupero delle abilità manuali e creative perse a causa della malattia- conclude il coordinatore- insegnare ai ragazzi a cooperare e collaborare con il gruppo. Già durante le feste natalizie, gli oggetti realizzati sono stati esposti durante la 174esima Fiera del Gargano e durante i mercatini locali, per dare la possibilità agli ospiti di socializzare con la cittadinanza, mostrando tutto il loro impegno e la loro dedizione”.

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