Prostituzione. “Sex box in Emilia”, sponda leghista a Roma

BOLOGNA  - Sponda leghista (ed emiliana) per la proposta di un quartiere
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ProstituteBOLOGNA  – Sponda leghista (ed emiliana) per la proposta di un quartiere a luci rosse che sta facendo discutere Roma. Il capogruppo alla Regione Emilia-Romagna, Alan Fabbri, approfitta della discussione in corso nella Capitale per rilanciare una storica battaglia del Carroccio, quella a favore della reintroduzione delle case chiuse. Ed ecco spuntare dagli uffici leghisti una proposta di legge per “mettere ordine al fenomeno della prostituzione, che dilaga nelle nostre città nell’indifferenza delle istituzioni e di una legge ipocrita, la ‘Merlin’, vecchia di 57 anni”.

Parole che Fabbri ha affidato questa mattina ad una nota. “Voltare la faccia dall’altra parte non può essere la soluzione- dice Fabbri- Le amministrazioni pubbliche che ignorano il fenomeno nei fatti lo ‘appaltano’ alle mafie e alla criminalità, lasciando campo libero allo sfruttamento, alle violenze, alla schiavitù”.

Una delle idee che il capogruppo della Lega intende rilanciare e’ l’esperienza svizzera dei ‘sex box’, cioe’ i posteggi per auto collocati in luoghi ‘sicuri’ dal punto di vista della sicurezza e dell’igiene.

(Prosegue nel notiziario Dire in abbonamento)

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