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Tg Sanità, edizione del 10 gennaio 2022

Si parla di Covid, vaccino, tamponi e nuovo decreto
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– NUOVO DECRETO ANTI-COVID: OBBLIGO VACCINO PER OVER 50 E GREEN PASS ‘RAFFORZATO’

Obbligo di vaccino per gli over 50 e Green pass ‘rafforzato’. Sono le due principali misure contenute nel nuovo decreto legge anti-Covid varato dal governo il 5 gennaio e approvato all’unanimità dal consiglio dei ministri. Da lunedì 10 gennaio, dunque, al via una nuova stretta per frenare la nuova ondata del virus. La grande novità riguarda l’obbligo vaccinale per gli over 50, ma soltanto fino al 15 giugno: per chi si rifiuterà è prevista una multa di circa 100 euro, mentre dal 15 febbraio tutti coloro che non esibiranno sul luogo di lavoro il Super Green pass (quindi certificazione di vaccino o avvenuta guarigione) dovranno pagare tra i 600 e i 1500 euro. La seconda novità riguarda invece il Green pass ‘rafforzato’, cioè quello che si ottiene con la vaccinazione o con la guarigione dal Covid, che sempre a partire dal 10 sarà obbligatorio per salire su treni, bus, metro e tutti gli altri mezzi di trasporto, ma anche per mangiare nei locali all’aperto, entrare in alberghi, andare a fiere e salire su impianti sciistici. Anche in questo caso, per chi viola le regole, sono previste multe da 400 a 1000 euro.

– COVID. ISS: RT IN FORTE AUMENTO A 1,43 E RADDOPPIA INCIDENZA CASI

“Nel periodo compreso tra il 15 e il 28 dicembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,43, in forte aumento rispetto alla settimana precedente e ben al di sopra della soglia epidemica”. È quanto emerge dall’ultimo monitoraggio settimanale della Cabina di regia dell’Istituto superiore di Sanità e del ministero della Salute sul Covid-19. Continua ad aumentare rapidamente l’incidenza settimanale a livello nazionale, con 1.669 casi ogni 100mila abitanti, contro i 783 ogni 100mila della rilevazione precedente. Sale anche il tasso di occupazione in terapia intensiva, che si attesta al 15,4%, contro il 12,9% registrato al 30 dicembre.

– COVID. ALTRE QUATTRO REGIONI IN ZONA GIALLA

Salgono dunque i contagi e aumentano le regioni italiane che si tingono di giallo. Ad abbandonare la zona bianca, a partire da lunedì 10 gennaio, sono Abruzzo, Toscana, Emilia- Romagna e Valle d’Aosta, come previsto dalla nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Le quattro regioni si aggiungono alle altre undici che si trovano già in zona gialla: Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Marche, Piemonte, Sicilia, Veneto, oltre alle province autonome di Bolzano e Trento.

– COVID. BRUSAFERRO (ISS): AUMENTO CASI SOPRATTUTTO IN FASCIA 20-29 ANNI

“Dal punto di vista delle regioni, la mappa dell’Italia ci mostra sostanzialmente una fortissima circolazione del Covid-19 un po’ ovunque. C’è una forte crescita, con l’eccezione della provincia autonoma di Bolzano, che mostra segnali di decrescita del numero di nuovi casi”. A farlo sapere il presidente dell’Istituto superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel video di commento ai dati del monitoraggio settimanale sul Covid-19. “Per quanto riguarda le fasce di età- ha proseguito Brusaferro- queste sono caratterizzate soprattutto nella crescita di casi di Covid-19 in quella compresa tra i 20 e i 29 anni, seguita da quella 10-19 anni e da quella 30-39 anni”.

– COVID. ABRIGNANI (CTS): A RITMI ATTUALI TRA 30 GIORNI 2.500 MORTI TRA NON VACCINATI

“Nei prossimi 30 giorni, stando ai ritmi attuali, avremo 2.500 morti tra le persone non vaccinate, morti che potevano essere evitate. Per questo continuo a dire che non vaccinarsi è come andare in moto a folle velocità senza casco”. Lo ha detto il professor Sergio Abrignani, immunologo e membro del Comitato tecnico scientifico, ospite al ‘Caffè della domenica’ di Maria Latella su Radio 24. “Nella popolazione over 50- ha proseguito Abrignani- ci sono oltre 2milioni e 200mila persone non vaccinate che contribuiscono al 75% dei ricoveri in terapia intensiva e al 60% delle morti”.

– COVID. RASI: TAMPONI RAPIDI DEBOLI PER OMICRON, MOLECOLARE UNICA SOLUZIONE

“Gli scenari sono tutti possibili. Quello che è reale è che i numeri sono destinati a salire ancora e sono ampiamente sottostimati per il problema della bassa resa dei test antigenici che erano stati fatti per altri tipi di varianti e che con la Omicron mostrano tutta la loro debolezza”. Così Guido Rasi, ex direttore dell’Agenzia europea dei medicinali e consulente del commissario all’emergenza Covid, il generale Francesco Paolo Figliuolo, intervenendo la settimana scorsa ad ‘Agorà’ in onda su Rai3. Per l’esperto, dunque, “l’unica soluzione per ora è il molecolare”, ha concluso.

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