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Casellati all’inaugurazione dell’anno accademico a Palermo: “Qui sinergia tra sapere e fare”

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"I nostri atenei sono da sempre incredibili incubatori di idee, immaginazione, creatività", ha ricordato la presidente del Senato
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PALERMO – “L’università di Palermo è un chiaro esempio di sinergia tra l’Italia del sapere e l’Italia del fare.
Ha saputo, in una prospettiva di crescita e progresso comune, calarsi nei problemi della quotidianità e costruire solide collaborazioni con il tessuto civile e produttivo”. Lo ha sottolineato la presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico dell’ateneo palermitano.

“Tanti sono i progetti attivati in questo ambito – ha ricordato -. Penso al ‘Sistema Museale di Ateneo’, realizzato per preservare il patrimonio storico e culturale dell’ateneo.
Un’iniziativa ambiziosa destinata anche a tradursi in un potente strumento per promuovere e incentivare quel ‘turismo culturale’ nazionale e internazionale che rappresenta un comparto importantissimo per tante filiere economiche siciliane”.

Casellati ha poi ricordato “il programma di formazione e le collaborazioni avviate con le imprese del digitale per fornire agli studenti competenze avanzate in materia di intelligenza artificiale”.

NOSTRI ATENEI INCUBATORI DI IDEE E CREATIVITÀ

“I nostri atenei – prosegue – sono da sempre incredibili incubatori di idee, immaginazione, creatività”. Formulando il suo “in bocca al lupo” alle studentesse e agli studenti dell’ateneo, Alberti Casellati ha ricordato loro che “l’università non è solo studio e apprendimento” ma che anche “crescere insieme, come individui e come comunità, attraverso il dialogo e il confronto quotidiano tra studenti, docenti e società”.

“APRIPISTA PER MODELLO SVILUPPO POST-COVID”

Per la presidente del Senato: “Costruire un modello di sviluppo post-pandemico efficace e durevole nel tempo significa andare oltre le certezze e conoscenze attuali. Significa osare, con coraggio e consapevolezza”. “È una sfida innanzitutto culturale, che affida ai nostri atenei e poli scientifici il ruolo di apripista – ha continuato -. Ed è per questo che il Pnrr costituisce una grande occasione di rilancio delle università destinando 10,63 miliardi di euro al loro sviluppo. Risorse che alimenteranno le funzioni strategiche dei nostri Atenei – ancora Casellati -, perché dare fiducia alla scienza, alla ricerca, alle ambizioni, all’intelligenza e alla creatività delle nuove generazioni significa porre le fondamenta di un Paese più forte, competitivo e ricco di opportunità”. 

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