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Bianchi: “Dad generalizzata provoca problemi alla comunità”

patrizio bianchi
"Le famiglie devono comunicare se studenti sono vaccinati"
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ROMA – Nessun passo indietro: oggi le scuole riapriranno in tutta Italia e il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, ha ribadito la scelta del governo intervenendo in diretta, questa mattina, su Radio 1 a ‘Tutti in classe’. “Ci ha convinti l’evidenza che il prolungato, diffuso e generalizzato utilizzo della didattica a distanza provoca dei problemi alla vita della comunità– ha detto Bianchi- A questo abbiamo reagito con il disposto del 5 gennaio che è sufficientemente flessibile: stabilisce il principio del ‘tutti a scuola’ e mette in evidenza, dove vi siano i problemi, la possibilità di ricorrere alla distanza. Siamo intervenuti con uno strumento basato sul buonsenso”.

FAMIGLIE DEVONO COMUNICARE SE STUDENTI SONO VACCINATI

Le famiglie devono precisare, se vogliono che i ragazzi tornino in presenza, se sono in condizione di poterlo fare. Quindi se sono vaccinati. Stiamo lavorando su una partecipazione collettiva. Usciamo dalla logica che c’è un controllore: c’è un paese che si assume l’incarico di far tornare a scuola i ragazzi”. Il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, ha spiegato come funzionerà il la gestione degli alunni vaccinati e non. Bianchi ha anche spiegato che è stato introdotto “per i ragazzi delle scuole superiori, che sono molto avanti con le vaccinazioni, la possibilità di fare tamponi gratuiti nelle farmacie sostenuti da un intervento notevole (92 mln). Abbiamo alleggerito il lavoro delle Asl ma occorre la partecipazione di tutti”. E infine, sulla maturità, ha detto: “Faremo ancora una volta un disposto che permetterà ai ragazzi di esprimere al meglio le loro capacità. Stiamo già lavorando su un nuovo piano estate e sul prossimo anno, al di là degli esami”.

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