Unibas, attesi entro il 31 gennaio i fondi per la facoltà di Medicina

"Altrimenti la Basilicata perderà un'occasione storica", dice il coordinatore del Movimento giovanile della sinistra Michele Fasanella
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POTENZA – “La Regione smetta di perdersi in chiacchiere”. È quanto sostiene il coordinatore del Movimento giovanile della sinistra Basilicata, Michele Fasanella sull’istituzione della facoltà di Medicina all’Università degli studi della Basilicata.

Entro il 31 gennaio – ricorda Fasanella – devono arrivare i finanziamenti regionali per la facoltà di Medicina all’Unibas. Senza questo tassello, la Basilicata perderà un’occasione storica: aprire Medicina nell’ateneo lucano.

Questo passaggio è indispensabile per far partire il procedimento amministrativo – aggiunge – e perdere questa finestra significa ipotecare i via libera che i lucani attendevano da anni e che soltanto negli ultimi mesi sono finalmente arrivati”.

Il coordinatore Mgs invita pertanto il ministero della Salute, il ministero dell’Università e l’ospedale San Carlo a fare la loro parte.

Per Fasanella “attivare la facoltà di Medicina è un’occasione irripetibile, che non possiamo permetterci di rimandare. Tanti giovani lucani sono costretti a emigrare ogni anno. Molti di loro diventano medici, ed è assurdo che non possano studiare nella città che ospita uno dei migliori ospedali del Mezzogiorno“.

Il leader del movimento della sinistra giovanile in Basilicata accusa “Regione e Comune di Potenza di aver fatto tanti proclami sull’argomento, ma nessuno – dice – ha mosso un dito nelle ultime settimane e si sta rischiando, seriamente, di perdere una delle migliori e più importanti opportunità degli ultimi anni”.

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10 Gennaio 2020
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