VIDEO | Grippo “Con Calenda stessa voglia di cambiare del primo Renzi”

"Oggi Calenda rappresenta lo spirito che si respirava allora", spiega la consigliera regionale del Lazio
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ROMA – “In passato sono stata accostata a Renzi perché ho coordinato nel Lazio le sue prime primarie e quelle successive che vincemmo. Ora faccio una scelta simile: oggi Calenda rappresenta lo spirito che si respirava allora, quando io sola scelsi Renzi e non Bersani perché pensavo che bisognasse cambiare tutto. Calenda e le sua squadra hanno un progetto per l’Italia e per cambiare le cose mentre, pur rimanendo invariata la mia stima per Matteo Renzi, penso che l’operazione di Italia Viva parli più al ceto politico che alle persone, come invece era nello spirito originario. Azione però centrerà il suo obiettivo se riuscirà a essere pungolo e aggregatore di diverse forze, a partire proprio da Italia Viva ma anche +Europa e le energie ambientaliste”, ragiona la consigliera regionale del Lazio, Valentina Grippo, nel corso di un’intervista all’agenzia stampa Dire.

“STRUTTURATI SUI TERRITORI E SENZA CORRENTI”

“Azione è un vero e proprio partito che prevede articolazioni territoriali e tematiche. Anche la possibilità di federare persone giuridiche come le associazioni. E’ una delle cose che vogliamo fare: valorizzare tutto ciò che di buono funziona, come comitati di quartiere e associazioni. Saremo strutturati, non liquidi, con una presenza fisica sui territori, ma senza portarci dietro le malattie della politica come il correntismo o il familismo. Tutte deformazioni da cui siamo scappati, altrimenti non avremmo intrapreso questa nuova avventura”, ha poi spiegato Grippo.

“AL VIA LEGGE DISABILITÀ, OBIETTIVO CONOSCENZA DIRITTI”

“Abbiamo incardinato la proposta di legge quadro regionale sulla disabilità. Prima nelle varie commissioni e poi arriverà in Aula”. Così spiega la consigliera regionale del Lazio, Valentina Grippo, nel corso di un’intervista all’agenzia stampa Dire. “In questi anni- ha aggiunto- mi sono occupata di temi specifici della disabilità. Perché ci sono problemi singoli come la prevenzione, l’assistenza, il sistema Asl, il sistema dei Municipi. Ma quello che serve davvero è la conoscenza dei propri diritti. Molti cittadini con disabilità o genitori di bambini con disabilità perdono tantissimo tempo a capire quali sono i servizi a cui hanno diritto e a districarsi nella burocrazia. Nella sessione di bilancio ho presentato anche degli emendamenti che andavano proprio in questa direzione: per esempio su dare risorse agli stabilimenti balneari perché adeguino le loro strutture per accogliere le persone che si trovano su una sedia a rotelle. Una cosa semplice che costa poco, 2.000-3.000 euro a stabilimento“.

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10 Gennaio 2020
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