Boldrini: “Sfiderò sempre Salvini, mai alleati con i 5 Stelle”

ROMA – “Libere e uguali”. Così la presidente della Camera ed esponente di Leu, Laura Boldrini, a ‘Otto e mezzo’ su La7 declina il nome della forza politica con cui si candidera’ (Liberi e Uguali).

“Io dico libere- spiega Boldrini- perché sono donna. Mi piace questo simbolo perché si declina al femminile“.

La sfida elettorale galvanizza Boldrini, che non ha paura di uno scontro diretto con Matteo Salvini: “Quel simpatico signore che mi ha paragonato a una bambola gonfiabile stia tranquillo, perché anche se non dovessi essere dove lui si candidera’ lo sfiderò sempre. Io non mi tiro indietro“.

La presidente della Camera dice la sua sulle possibili alleanze post-voto. Se Pier Luigi Bersani, nei giorni scorsi, aveva aperto al dialogo “con tutti (Pd e M5S, ndr) tranne che con la destra”, Boldrini non crede “che ci siano punti di congiunzione tra una forza di sinistra come noi e M5s”

“Io penso- aggiunge- che Luigi Di Maio abbia ragione: lui dice che non vorrebbe mai fare un governo con me e io gli do’ ragione perché io ho in mente una agenda progressista in testa e lui no. Io penso che i valori della sinistra non combaciano con quelli dei 5 stelle”.

Un passaggio anche sul Pd che, secondo la presidente della Camera, “ha già perso voti, prima ancora di Liberi e uguali”. Quando le viene chiesto di Renzi che sostiene che ogni voto a Liberi e uguali è un voto regalato a M5s e centrodestra, Boldrini osserva: “Credo che sia una analisi molto discutibile e basta guardare i numeri. Io non voglio fare polemiche perché non voglio fare una campagna contro ma i numeri parlano”.

“Il Pd- prosegue- alle elezioni europee ha preso il 41 per cento, oggi i sondaggi lo danno al massimo al 25 per cento. Il Pd alle primarie ha perso 1 milione di voti, quindi quei voti li hanno persi comunque. Liberi e uguali riempie un vuoto. Siamo un’alternativa a chi comunque voterebbe e contro il Pd. Noi subentriamo come un’offerta democratica”.

La Boldrini parla poi della campagna elettorale, iniziata all’insegna delle promesse elettorali: “Io spero che ci sia rispetto verso gli italiani. Non si acquisisce credibilità sparandola grossa, ma purtroppo questo piace e non mi spiego il perché“.

Infine, Boldrini attacca la posizione di Catherine Deneuve contro il movimento ‘me too’ delle donne americane creatosi dopo lo scandalo delle molestie sessuali a Hollywood: “Io sono esterrefatta, ma come è possibile? Una cosa è essere corteggiate in un gioco di seduzione, un’altra cosa è essere importunata. Non si possono confederali i due piani. Un conto è la galenteria un conto è la molestia. Sono stupita”.

Quando le viene chiesto se sia dalla parte di Asia Argento o Catherine Deneuve, Boldrini risponde: “Io starò sempre dalla parte delle donne“.

10 Gennaio 2018
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