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Report del Consiglio grande e generale – Seduta del 9 gennaio

I rumors sulla possibile vendita degli Npl di Cassa di Risparmio, la stipula di una convenzione per il credito agevolata
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I rumors sulla possibile vendita degli Npl di Cassa di Risparmio, la stipula di una convenzione per il credito agevolata al Polo della moda, il mancato rinnovo al dirigente Paolo Rondelli sono alcuni dei temi sollevati nel corso del comma comunicazioni su cui i consiglieri di opposizione hanno incalzato governo e maggioranza. Ma soprattutto, dagli interventi odierni emergono dettagli e posizioni rispetto all’incontro avvenuto ieri a Palazzo Begni tra tutti i gruppi consiliari e una delegazione di governo guidata dal segretario di Stato per le Finanze Simone Celli, incontro voluto dal governo per condividere il piano da sottoporre al Fmi per la richiesta di supporto tecnico e finanziario. Ma “il clima di collaborazione non c’è”, mette subito in chiaro Gian Matteo Zeppa, di Rete, stigmatizzando il metodo e i ritardi dell’apertura fatta all’opposizione.

Iro Belluzzi, Psd, pone le condizioni: “Si dichiari già oggi che l’operazione di svendita Npl non avverrà mai, allora si può ragionare per ripartire- manda a dire- altrimenti gli inviti fatti a partecipare ai tavoli che sembrano essere solo strumentali per ‘passà la nottata’”. Il Pdcs risponde presentando due Ordini del giorno: il primo chiede  che il Congresso di Stato “blocchi ogni eventuale iniziativa tesa alla vendita dei crediti Delta” e lo impegna affinché “ogni decisione in merito avvenga esclusivamente se autorizzata con delibera assunta dai due terzi del Consiglio Grande e Generale”. Il secondo rinnova l’impegno ad istituire una bad bank pubblica per la gestione dei crediti deteriorati di Cassa entro gennaio, impedendo che siano invece  gestiti  “da soggetti diversi da società pubbliche sammarinesi”. Anche Alessandro Mancini, Ps, chiede di risolvere la partita degli Npl di Cassa che pesano sul debito pubblico e invita la maggioranza a impegnarsi attraverso un Odg per chiedere che sia istituita una bad bank pubblica su cui convolarli. “Il Fondo- spiega- non ha fatto altro che fare i conti e ha sommato il debito di Cassa di risparmio, la passività di 534 mln di euro, quale parte integrante del debito pubblico”. 

            Da maggioranza e governo giungono le rassicurazioni sulla non volontà di vendere gli Npl di Crrsm: “Non c’è alcuna intenzione da parte della maggioranza di procedere alla cessione degli Npl senza aver di nuovo interessato il Consiglio su questo tema”, assicura Giuseppe Maria Morganti, Ssd. Smentisce anche Guerrino Zanotti, Segretario di Stato per gli Affari interni: “Il governo- anticipa- convocherà i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari insieme al Cda di Cassa per ragionare intorno a un tavolo sulla gestione degli Npl, c’è impegno di aprire il confronto nei prossimi giorni”.

            Nel corso della seduta di oggi pomeriggio sono inoltre stati presentati altri Odg: Grazia Zafferani di Rete solleva la questione relativa all’arresto in Italia per maltrattamenti del responsabile della comunità toscana “Forteto” in cui sono stati ospitati e adottati fino agli anni ’80 dei bambini sammarinesi. Nell’Odg chiede tra l’altro di “valutare la possibilità di intraprendere azione di responsabilità nei confornti della comunità il Forteto” e di “effettuare un’audizione in Commissione consiliare sanità con il servizi minori entro i 31 marzo 2018 sulle motivazione che hanno portato all’affidamento dei bambini”. Quindi un altro Odg sottoscritto da tutti i gruppi di opposizione con cui i capigruppo chiedono di “soprassedere all’apertura e discussione del comma 6 riguardante la presa d’atto e sostituzione dei membri di opposizione dimissionari della  Commissione giustizia”. La seduta si interrompe sulle risposte alle interpellanze che proseguiranno in seduta notturna.

 

Di seguito un estratto degli interventi della seduta pomeridiana. 

 

Comma 1. Comunicazioni

Guerrino Zanotti, Sds Affari Interni

Do lettura per conto del Segretaro Celli, assente per impegni con Fmi, di una nota che ha per oggetto una comunicazione al Consiglio Grande e Generale per l’accensione di un finanziamento concesso da Bcsm tramite apertura di credito. ‘Si comunica che il congresso di Stato con delibera 11 dicembre 2017 ha autorizzato la stipula di un contratto di finanziamento erogato da Bcsm per un ammontare fino 35 mln di euro, al tasso di interesse corrispondente Euribor 6 mesi 360 (..)‘.  

Davide Forcellini, Rete

Si apprende da Rtv che sono stati stanziati 40 mln. di euro dal Congresso di Stato per il polo della moda. Il governo cha infatti autorizzato con delibera la stipula della convenzione finanziaria per il prestito. Il denaro verrà erogato da Intesa San Paolo e Ubi Banca attraverso Banca Cis. Lo Stato contribuirà coprendo l’80% degli interessi. Ciò significa gli investitori prenderanno finanziamenti fuori territorio con interessi quasi totalmente a carico dello Stato e noi cittadini dovremo pagare ancora una volta a caro prezzo questo investimento. Il polo della moda si deve fare, come da volontà popolare espressa con referendum, il problema è la modalità con cui sono gestititi i soldi della comunità. Come può la cittadinanza essere tutelata da queste scelte a ribasso?
Gian Matteo Zeppa, Rete
Il clima di collaborazione non c’è, si torna al clima di contrapposizione che c’era prima della Finanziaria.  Ci lasciano perplessi alcuni atteggiamenti del governo: ieri è stato chiesto all’opposizione di fare sistema dal segretario Celli. Ma vorrei far notare che l’opposizione l’avete chiamata in causa su Cassa di risparmio, il problema enorme già evidenziato dal Fmi. I 534 mln di euro di perdite non li avete messi a bilancio e il Fmi ha detto di metterli. E’ qui è stato chiesto di fare sistema di fronte ad un errore di questo tipo. Quindi ci sono difficoltà evidenti nel metodo. La riunone di ieri- con il Fmi già presente a San Marino- non so cosa volesse dire se, non portare l’opposizione a prendersi le colpe del governo. Se volevate un clima costruttivo dovevate pensare di coinvolgere effivamente l’opposizione. Da oggi firmate per il debito e lì volete coinvolgere l’opposizione, a giochi fatti, dopo tutte le castronerie fatte sul sistema finanziario e non avete mai detto di avere sbagliato.
Su Rondelli: è riuscito a dare implementazioni ‘fuori di testa’ per San Marino in un’epoca di recessione, dal 2014 gli incassi dei musei sono aumentati del 5% ogni anno, gli incassi della stagione teatrale hanno registrato dal 16 al 20% di aumento. Si è lavorato in equipe, 35 dipendenti del dottore Rondelli hanno fatto una lettera aperta chiedendo di ripensare al suo mancato rinnovo di incarico. Non vorrei la questione sia databile a qualcosa di qualche anno fa, quando Rondelli diede contro pubblicamente a una consigliera di Alleanza popolare. Mi auguro piuttosto che i numeri che avete in Congresso possano enfatizzare la sua professionalità, una persona che con i pochi soldi a disposizione, riesca a fare bene il proprio lavoro. Con quale discriminante lo mandate a casa, segretazio Zanotti?
Marco Gatti, Pdcs
Sul convenzionamento per il credito agevolato del polo della moda: abbiamo appreso dai giornali che i fondi sono stati reperiti fuori territorio e che testa di ponte è una banca sammarinse. Io chiederei al governo un riferimento nel prossimo Consiglio, per sapere se ci sono state le verifiche del comitato valutatore, visto l’impegno importante da parte del bilancio dello Stato. Visto che si chiedono 40 mln di euro andrebbe chiesto se i 20 mln sono stati messi dai soci e che non si lavori solo di leva finanziaria, un aspetto che era nella convenzione. Il governo ha obbligo di riferire all’Aula come si sta procedendo su questo investimento che è importante se va avanti nel rispetto degli impegni che parte privata e dello Stato si sono presi. Altro punto: l’Iss che è in caduta libera. Da agosto ad oggi non sono stato richiamato per appuntamento dal fisiatra richiesto dal medico di condotta. Ho chiesto i motivi: i fisiatri rimasti sono troppo pochi e non viene neanche girata la richiesta. E non si può sapere quando si avrà la visita. Ci costringono ad andare fuori a pagamento. I problemi si affrontano, non si risolvono da soli. Anche qui serve un dibattito in Consiglio con comma apposito. Parliamo di muri, di strutture nuove per l’ospedale  ma dentro i problemi rimangono. Ultimo punto: Cassa di risparmio. Presento due Odg che mettono punti fermi su aspetti che hanno impatti pesanti sullo Stato non solo in questo bilancio, ma per i prossimi 25 anni. 1) Il Consiglio grande e generale Considerata l’importanza della condivisione di un piano strategico di stabilità finanziaria per il Paese che ha come presupposto il risanamento del sistema bancario e finanziario ed in particolare il superamento delle criticità inerenti ai crediti deteriorati. Alla luce: – delle notizie che si susseguono su un’imminente cessione degli NPL di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, con particolare riferimento ai Crediti “Delta”; – della mancanza di smentite pubbliche da parte del Governo della suddetta vendita; – delle scelte attuate dal Governo e dal Consiglio Grande e Generale su Cassa di Risparmio in ordine alla approvazione di Bilanci, Decreti-Legge, acquisizione degli attivi e dei passivi di Asset Banca, nonché delle garanzie prestate, che impegnano lo Stato per oltre 500 milioni; – dell’impatto che le suddette scelte hanno ed avranno sul Bilancio dello Stato e conseguentemente sui cittadini sammarinesi e sui residenti in termini di aggravio dell’imposizione fiscale; – della consapevolezza che solo attraverso la gestione ed una massima realizzazione dell’attivo costituito dai crediti NPL della Cassa ridurrà il peso e la necessità di intervento con provvedimenti straordinari nei Bilanci dello Stato;
impegna il Congresso di Stato ad intervenire prontamente per bloccare ogni eventuale iniziativa tesa alla vendita dei crediti “Delta” e dispone che ogni decisione in merito alla cessione dei suddetti attivi debba avvenire esclusivamente se autorizzata con delibera assunta dai due terzi del Consiglio Grande e Generale.

2) Il Consiglio Grande e generale Considerata l’importanza della condivisione di un piano strategico di stabilità finanziaria per il Paese che ha come presupposto il risanamento del sistema bancario e finanziario ed in particolare il superamento delle criticità inerenti ai crediti deteriorati. Alla luce: – delle notizie che riportano come una società estera sarebbe in procinto di vedersi assegnare un contratto per la gestione e l’incasso degli NPL di Cassa di Risparmio della Repubblica di San Marino, riconoscendo a quest’ultima corrispettivi indicati in 50.000 euro a settimana; – dell’esubero di personale nel settore finanziario, sia esso occupato o non occupato; – della certezza che il recupero crediti è e sarà un settore specialistico in grado di poter garantire un assorbimento della disoccupazione; – delle dichiarazioni del Governo e della Coalizione Adesso.sm che hanno sempre assicurato che il recupero dei crediti deteriorati delle banche sarebbe stato curato da società pubblica sammarinese; impegna il Congresso di Stato ad intervenire prontamente per bloccare ogni eventuale iniziativa tesa a conferire la gestione e l’incasso dei crediti deteriorati di Cassa di Risparmio a soggetti diversi da società pubbliche sammarinesi e dispone che entro il mese di gennaio del c.a. sia avviato un confronto per costituire, con celerità, un veicolo pubblico di sistema che abbia quale attività prevalente la gestione e l’incasso dei crediti deteriorati a favore dell’intero sistema bancario e finanziario sammarinese.

Pasquale Valentini, Pdcs
Siamo nel mezzo di una consultazione del Fmi e abbiamo la necessità che il Consiglio esprima un punto di coscienza dello Stato delle cose e sul tipo di relazione che si vuole intrattenere con il Fmi, credo sia indispensabile. Abbiamo chiuso il dibattito sul bilancio in clima difficile e si è cercato verso la fine del dibattito di trovare un punto unitario nell’individuazione di un progetto-Paese condiviso per la ripresa economica. Mi aspettavo che questo Consiglio si aprisse con il governo in grado di esprimere questa consapevolezza. In questi giorni l’uscita di notizie- da verificare- che Cassa stia lavorando per la vendita di Npl e che stia pagando una consuenza settimanale, tutto ciò sembra smentire tutta la premessa. Se il progetto di stabilità del Paese prevede una gestione comune per risanare tutto il sistema bancario, se poi l’istituto bancario dello Stato fa un’altra cosa, lavora per vendere in proprio gli Npl, il castello alla base di un progetto Paese salta per aria. Nell’incontro avuto ieri, importante, con la delegazione di governo- ci è stato detto ‘se avete notizie portatecele’, vi rendete conto che affermazioni? Questo va a scapito di tutti, non solo dell’opposizione. Non potranno venire fuori soluzioni meditate in linea con le esigenze del Paese, se sembriamo una banda che non sa dove andare, anzi in cui c’è chi la gira come vuole. In questo momento il Paese deve individuare strade difficili e serve consapevolezza di tutta la classe dirigente e poi della popolazione.
Iro Belluzzi, Psd
Ho perso ogni speranza sulla capacità di corenza e visione di questa maggioranza e governo. Sull’incontro di ieri con Celli, presenti anche Zanotti e Renzi. Governo e maggioranza dicono che il paese dal 2018 in poi avrà un debito da 800 mln di euro. Ieri ci siamo incontrati perché tutte le parti politiche, sociali ed economiche possano parlare la stessa lingua, ma occorre la presa di coscienza e un’analisi profonda da parte di tutti i consiglieri. Analizziamo, dobbiamo verificare quanto accaduto in maniera volontaria o no, bisogna fare il punto sui danni dovuti a una gestione improvvisata , elaboriamo i grossi interventi da portare avanti. Il debito di cui ho parlato all’inizio si è cristalizzato. Il Governo ha chiesto un debito a Bcsm per pagare stipendi ai dipendenti Pa e non mi meraviglio delle disfunzioni all’interno dell’Iss. Dietro agli Npl di Cassa ci sono debiti incagliati, garanzie di immobili, della prima casa e di opifici, non pensiamo di dare in mano a uno speculatore la possibilità di intervenire ed espropriare o buttar fuori dalle proprie case chi si è trovato in determinate condizioni. Si dichiari già oggi che l’operazione di svendita Npl non avverrà mai, allora si può ragionare per ripartire. Altrimenti gli inviti fatti a partecipare ai tavoli che sembrano essere solo strumentali per ‘passà la nottata’.
Francesco Mussoni, Pdcs
Questo Consiglio non affronta attualità non da poco. Il bilancio dello Stato e di Cassa sono oggi la stessa cosa, le sorti dell’una condizionano l’altro. Auspicavo l’istituzione di un tavolo comune tecnico come concordato nel clima costruttivo avuto nell’ultima parte dei lavori dell’ultima sessione sulla legge di bilancio. Sarebbe stata la premessa per le scelte sistemiche che condizioneranno i prossimi 30 anni. Non è stata smentita l’informazione di vendita della gestione degli Npl a soggetti esterni, se ci sarà cessione a un soggetto terzo estero.
Teodoro Lonfernini, Pdcs
Ieri la segreteria per le Finanze ha convocato tutte le parti politiche per ragionare dell’incontro congiunto che si dovrà svolgere con Fmi. Mi chiedo se è normale in termini di lavoro. Addirittura avete approvato nella legge di bilancio un emendamento che riguardava un piano nazionale da studiare in previsione degli appuntamenti importanti. Arriva il primo appuntamento importante, e noi cosa facciamo? Ci troviamo a 48 ore da quell’incontro privi di ogni sostanziale argomento da poter apporre.
La notizia apparsa sull’eventuale cessione degli Npl di Cassa sembra una notizia priva di fondamento: abbiamo chiesto una smentita anche di sole 3 righe, siamo alle 15 e oggi la smentita ancora non c’è. Vi meravigliate se chiediamo informazioni al Cda di Cassa?
Giuseppe Maria Morganti, Ssd
Assicuro che non c’è nessuna volonta di cedere gli Npl il 10 gennaio. Ci possono essere state esigenze di valutare e dare valore a una massa di crediti non performanti. Posiamo anche dire che l’opera di monetizzazione sta definendo un quadro migliore di quello definito dai precedenti Cda. E possiamo dire che ad un certo punto della vita di questo istituto, ai primissimi del 2016, c’è stato il tentativo di cessione di questi Npl per una cifra irrisoria, tentativo sventato dalla proprietà. Questa cifra irrisoria non è più sul tappeto e sappiamo anzi che c’è possibilità di una maggiore valutazione di questa componente patrimoniale.
Non c’è intenzione da parte della maggioranza di procedere alla cessione degli Npl senza aver di nuovo interessato il Consiglio su questo tema. Lo dico con assoluta convinzione. So bene che non posso chiedere all’opposizione di venire con me per la riforma previdenziale, per gli interventi sulla Pa dove scorreranno lacrime e sangue, ma non è questo govenro, né questa maggioranza, ad aver generato il deficit patrimoniale che abbiamo di fronte. La situazione prima era totalmente fuori controllo e ci presentevamo ai meeting promettendo vie di fuga, sarà meglio o no che oggi sappiamo bene quale è la situazione? Ho sentito sparare la cifra di 800 mln di euro, si può invece ragionare sui 500 mln di euro. Sarà bene conoscere la verità e questo è stato fatto. La necesità di avere un’Aula compatta e coesa è fondamentale in termini economici, non avremo credibilità se forze politiche e sociali non si ritrovano uniti di fronte ad un progetto comune. Chi ci troviamo davanti vuole trattare con un Paese convinto di quello che sta facendo.
Elena Tonnini, Rete
E’ passato poco tempo da quando Capuano se ne è andato, mettendo nero su bianco, tra le motivazioni del suo addio, che mancava una strategia generale sul sistema finanziario. Oggi il governo si sveglia e tira fuori dal cilindro la necessità di avere un progetto. Celli ha parlato ieri di road map di breve e medio periodo per presentarsi al Fmi, questa la priorità del governo, fare bella figura con il Fondo monetario. Prima ci si presenta al Fmi con linee di indirizzo che poi saranno confrontate con le forze sociali e politiche e allora, dove sta la serietà? Bisognerebbe presentarsi già a quell’organismo con un progetto condiviso.

Le svaluazioni fatte per Cassa dal vecchio Cda non sono prudenziali, ma predatorie. La lezioncina che Morganti ci fa sulla contabilità mi auguro la faccia bene al Fmi anche sul rapporto debito/pil, anche se riconosco che non è responsabilità di questo governo.

Ci avete detto ieri che la via con Roma/Bankitalia non è praticabile nel breve periodo, quindi che c’è bisogno subito del finanziamento. Eppure Ciacci ci dice che non ci si indebita senza riforme. Allora forse il suo è un pallido tentativo di rassicurare chi l’indebitamento non lo vuole. A noi resterà il debito da pagare. E la speculazione sulla banca di sistema.

Guerrino Zanotti, Segretario di Stato Affari Interni

Ogni volta si affronta il comma comunicazioni non nel modo più consono, tirando fuori motivazioni e argomentazioni diverse dall’incontro avuto la sera prima con tutti i gruppi. Prendo la parola al posto del collega Celli, impegnato con il Fmi, per smentire le notizie apparse sulla stampa rispetto presunte decisioni adottate da Cda e governance di Cassa sulla vendita Npl. Smentisco sia stata presa alcuna decisione in merito. Anzi, c’è la volontà espressa del governo, già annunciata anche nelll’incontro di ieri sera dal collega Celli, è stato chiaro che non erano state prese decisioni e che c’era volontà di trovare moemnti di incontri su questi temi. Il governo convocherà i rappresentanti di tutti i gruppi consiliari insieme al Cda di Cassa per ragionare intorno a un tavolo sulla gestione degli Npl che sono al momento sotto valutazione di personale competente. C’è impegno di aprire il confronto nei prossimi giorni.

Ho sentito da alcuni interventi che non si è voluto il confronto su temi che impegneranno lo Stato nei prossimi anni in termini di riforme anche strutturali e debito pubblico. Credo che non siamo arrivati oggi senza essere consapevoli della necessità di riforma strutturali, come quella su previdenza e la revisione delle imposte indirette, o spending review. Sono temi su cui abbiamo dibattuto per anni, non sono novità delll’ultima ora. Non facciamoci cogliere dalla sorpresa, se siamo qui a discutere se il governo chiede di condividere le analisi. Apprezzo l’appello fatto dal consigliere Morganti, è necessario non tanto condividere scelte che andranno fatte, difficilmente troveremo condivisione, ma è necessario però condividere l’analisi dei dati che ci porteranno a fare le scelte dei prossimi mesi. E non è vero che il confronto si è ricercato oggi, quando è ormai troppo tardi e tutto è deciso. La visita del Fmi è sull’articolo 4 e non si concluderà con la scelta di assistenza finanziaria, ma sarà successiva. Non è scaduto alcun termine per un confronto reale sui dati su cui costruire le scelte. Anche questo dibattito è sviluppato con toni che vanno al di là della normale dialettica in Aula, mi soprende rispetto alle posizioni espresse in altre sedi.

Alessandro Mancini, Ps

Per la prima le forze politiche saranno oggetto di un confronto diretto con l’Fmi: viene da chiedersi perché. La situazione non è più ordinaria per il Paese. Al Fmi credo interessi capire dalla politica la propria visione e le coordinate per l’assistenza tecnica e finanziaria di cui da tempo si parla. Dall’entità del nostro debito pubblico dipenderà il finanziamento. Qui veniamo ai primi problemi emersi dall’incontro di ieri. Il Fondo non ha fatto altro che fare i conti e ha sommato il debito di Cassa di risparmio, la passività di 534 mln di euro, quale parte integrante del debito pubblico. E qua arrivano i primi problemi. In questi mesi le forze di opposizione vi hanno segnalato che il bilancio andava fotograto in modo diverso, segregando crediti non performing per veicolarli subito in un soggetto- bad bank- senza metterli a perdita nell’intero esercizio. Vi siete solo preoccupati di spalmare il debito in 25 anni, ma i -534 mln sono tutti nell’esercizio 2017. Se dal punto di vista tecnico ci possono essere soluzioni, bisogna metterle in atto.

Questione Npl: apprendiamo che è in atto una trattativa della cessione in blocco Npl, non sappiamo se sono solo quelli Delta o anche quelli legati a proprietà sammarinesi. La cessione in blocco mi preoccupa.

Morganti ha provato a tranquilizzare, dicendo che ogni decisione deve passare per il Consiglio. In Aula vi ricordo che avete approvato la relazione del segretario Celli in cui si parlava di bad bank e di questa scelta non si parla più. Cose che avete presentato tre mesi fa al Fmi e oggi dovete dirgli che avete cambiato idea. L’incontro di ieri è stato importante, noi abbiamo chiesto due righe del governo dove si diceva ‘non è cambiato niente e si va avanti con veicolo pubblico e bad bank’. Perché le due righe non sono arrivate? Le dichiarazioni di Zanotti per conto di Celli non mi convincono più di tanto. La Dc ha presentato l’Odg, credo si possa lavorare, e invito la maggioranza anche a predisporre un Odg suo, per dire che il Consiglio conferma le linee politiche sul sistema finanziario già prese da quest’Aula ‘ e avrete il voto anche del gruppo socialidta.

Dalibor Riccardi, Psd

Il settore turistico da sempre è fonte di reddito e indotto nel nostro Paese. Credo il flop del Natale delle Meraviglie debba portarci a fare una riflessione su come è stato promosso. Chiedo se per il calendario 2018 il segretario Michelotti voglia pensare un confornto con tutti i gruppi per ripensare ai prossimi eventi.

Sulla visita Fmi: Si può essere credibili quando si vuole intavolare una concertazione su richiesta del Fondo se non si capiscono tempistiche, modalità, gli interventi necessari? Quale tipo di credibilità abbiamo con Fmi quando ci sediamo a un tavolo per ‘passare la serata’? Non si hanno le capacità e le conoscenze per capire come muoverci. Sulla cessione Npl: anche io vorrei una smetita forte da parte di questo esecutivo. Anche io mi chiedo dove è finito il discorso good e bad bank e il progetto sui dipendenti Asset. Polo moda: ogni modifica alla convenzione credo debba passare in Aula consiliare.

Stefano Canti, Pdcs

Presento a nome di Pdcs due interpellanze. La prima riguarda la delibera del governo sulla concessione di finanziamento a credito agevolato per il polo della moda. Anche nella passata sessione consiliare abbiamo visto che sono state poste domande sul polo rimaste inascoltate. Poi ci troviamo adesso la delibera del governo, e oggi arriviamo a presentare interpellanza per avere risposte scritte. Al progetto su costruzione polo moda è allegato un computo pianimetrico sui costi, per capire se la concessione è rapportata ai costi di costruzione? Altra domanda rispetto al coinvolgimento delle le imprese sammarinesi, l’appalto doveva essere affidato a un’impresa principale con all’intero il maggior numero di imprese sammarinesi. Poichè lo Stato interviene con l’80% di copertura, credo sia importante sapere quante imprese sammarinesi siano state chiamate e coinvolte a costruire il complesso immobiliare. La seconda interpellanza è sul mancato rinnovo al dirigente degli Istituti culturali, Paolo Rondelli. Vorremmo capire le motivazioni, se c’è stato uno scambio di note da parte del coordinatore al turismo e alla cultura, se ha valutato il dirigente e se il congresso ne ha preso atto.

Grazia Zafferani, Rete

Si è appreso dell’arresto del responsabile della casa famiglia del Forteto, Rodolfo Fiesoli, detto ‘il profeta’, in cui in passato sono stati ospitati anche bambini sammarinesi. Fiesoli è al centro dell’inchiesta per abusi e maltramenti anche su minori ospiti. Tempo fa feci una interpellanza cui mi rispose il Servizio Minori, che confermava 5 ragazzi sammarinesi tra 3 ai 14 anni ospiti al Forteto fino all’83. Ritengo importante sottoscrivere l’Odg che presenterò. Molti sapevano e non hanno fatto niente. Non è possibile una omissione del genere da parte Servizi Sociali. L’Odg: “Esprimendo viva preoccupazione per gli esiti dell’inchiesta italiana relativa al Forteto, comunità toscana per 30 anni dove vari tribunali italiani, incluso quello estero di San Marino hanno affidato bambini e ragazzi in difficoltà, che recentemente ha portato alla condanna al carcere al fondatore con accusa di abusi e maltratamenti. Condannato l’atteggiamento omertoso che ha caratterizzato la vicenda ‘Il Forteto’ da parte di chi avrebbe dovuto tutelare ospiti presi in carico, (…)considerato che anche la Repubblica di San Marino, tra la fine degli anni 70 e inizio degli anni 80, ha affidato e dato in adozione 5 bambini sammarinesi alla comunità e che si è venuti a conoscenza di abusi da parte di uno di questi bambini, si impegna il congresso di Stato a

– valutare la possibilità di intraprendere azione di responsabilità nei confornti della comunità il Forteto;

– effettuare audizione in commissione consiliare sanità con il Servizio minori entro i 31 marzo 2018 sulle motivazione che hanno portato all’affidamento dei bambini.

– effettuare una ricognizione normativa a predisporre modifiche normative per rendere più efficaci interventi a sostegno infanzia.

– interfacciarsi con uffici per intensificare controlli in comunità e case famiglia dove i bambini vengono ospitati (…).

Tony Margiotta, Su
La situazione evidenziata dalla collega è gravissima e la politica deve fare in modo che non succedano più queste cose ai bambini. Il nostro partito ha già intrapreso questo percorso.

Questa maggioranza non si vuole assumere le responsabilità di fare debito pubblico. Il debito pubblico esiste già. Per qualche consigliere non è così chiaro. Il debito pubblico già da diversi anni deve essere gestito e risolto. Spiace la strumentalizzazione sull’incontro di ieri e sul fatto che la maggioranza cambierebbe idea ad ogni ora.

Mariella Mularoni, Pdcs
Sul dirigente Rondelli, il Segretario competente ci deve delle risposte, vogliamo sapere le valutazioni che hanno portato a una scelta incomprensibile e se si sono fatte valutazioni per le conseguenze sul suo non rinnovo.

Marco Podeschi, Sds per l’Istruzione e la Cultura
Non volevo intervenire per rispetto della professionalità di Rondelli. Ma dopo alcuni interventi vorrei iniziare a dire qualcosa. La scelta non è stata dettata per il ruolo di Rondelli nel consiglio direttivo della fondazione Sums, la mia era un’idea di cambiamento, avviata da quando ho preso incarico. Il rinnovo o meno di un contratto dirigenziale  previsto il 18 gennaio: è il primo mandato e ci sono tutte le possibilità di farlo. Non credo che i mandati debbano essere ripetutamente rinnovati fino alla decadenza naturale al terzo mandato. Non è questione del dirigente o se la Stagione incassa 58 mila 630 euro a fronte di costi ben superiori, e così sull’aumento degli incassi dei musei che possono aumentare grazie ad un aumento dei turisti, considerando anche ci sono musei che non hanno proprio visitatori. Il problema è capire in termini culturali che obiettivi possono raggiungere le strutture: ce ne sono alcune turistiche, come le Torri, altre che non hanno visitatori. Non è colpa di Rondelli. Verrà fatta una selezione e chi verrà scelto sarà dirigente di questo diparmento. L’accorpamento è stato dei governi precedenti, non di Rondelli.

Gian Carlo Venturini, Pdcs
Mai come in questo caso si è visto, dopo la nostra interpellanza su Pediatria, subito una risposta corale da parte di Segreteria Sanità, Comitato esecutivo Iss e dallo stesso interessato: noi consiglieri abbiamo il compito di sollevare problematiche e chiedere spiegazioni. Stessa cosa vale per il problema degli anziani: per carenze di posti letto spesso gli anziani sono parcheggiati nei diversi reparti. Quindi il trasferimento della casa di Riposo al Casale la Fiorina che può avere effetti positivi di riorganizzazione, ma oggi la nuova sede non è supportata da personale, che è carente, e ci sono problematiche sulle forniture dei pasti. Altra questione è il piano strategico di risanamento del settore finanziario e sui crediti deteriorati. Abbiamo presentato un Odg, ho ascoltato con piacere le osservazioni del consiglier Margiotta, credo che condivida il nostro Odg.
Roberto Ciavatta, Rete
Qualcuno ha parlato di situazione nuova per avere un dialogo e voglio ricordare che il nostro gruppo da oltre un anno faceva appelli al dialogo, portava documentazioni e preoccupazioni ai colleghi di maggioranza e col tempo sono state poi certificate dai fatti, ma siamo stati presi per folli. Almeno fino ad agosto, con l’allontanamento di Savorelli e la necessità di mettere mano al Cda di Cassa e allora Celli incontra le opposizioni per chiedere una mano, salvo pcambiare atteggiamento qualche giorno dopo in modo bipolare. Arriva il nuovo direttore di Bcsm per volontà di Fabio Zanotti che diventa a sua volta presidente di Cassa. C’è la fine di ogni confronto e anche quel direttore di Bcsm se ne va con danni su danni per il sistema sammarinese. Poi la nomina di Moretti dopo Capuano. In Cassa resta Zanotti con una gestione discutibile, non essendo un tecnico- ma un avvocato messo dentro dal partito- ricorre per qualsiasi questione a consulenti. Fmi ci aveva chiesto una governance competente e gli unici tecnici li ha messi l’opposizione. Chiederei a Celli, e me lo sarei aspettato cin apertura del Consiglio, un riferimento su quello che sta succedendo. Su Cassa si sta giocando una partita sotto gli occhi di tutti, è importante far emergere le contraddizioni al suo interno e mi impegno a farlo  nei prissimi mesi. Poi ci troviamo la notizia sulla stampa dell’apertura del credito agevolato per il polo della moda. Noi il referendum l’abbiamo perso, il polo si farà, ma perché non si fanno transitare i finanziamenti nella banca di sistema e non con banca Cis? Forse non ci interessa risparmiare qualche milione di euro. Per la prima volta il Fmi vuole incontrare anche l’opposizione e qui iniziano le richiesta di fare sistema. E noi andremo dal Fmi senza sostegno dei nostri vicini di casa. Do lettura a Odg: ‘I capigruppo dei gruppi di opposizione chiedono di  soprassedere all’apertura e discussione del comma 6 riguardante la presa d’atto e sostituzione dei membri di opposizione dimissionari della  Commissione giustizia. Le motivazioni che hanno portato alle dimissioni sono lungi dall’essere superate. Sarebbe inopportuno procedere alla sostituzione. Si aggiunge a questo che le considerazioni svolte in un’ufficio di presidenza precedente dai commissari di maggioranza ci testimoniano che non ci sarebbe la volontà di garantire i voti che tali nomine richiedono con la maggioranza dei due terzi’ . L’Odg è firmato da tutti i 5 gruppi di opposizione.
Roberto Giorgetti, Rf
Si è scelto di intervenire sugli squilibri patrimoniali di Cassa che hanno avuto origine tempo fa. Nel momento che valutiamo Npl che non sono attivi nel bilancio, credo vada fatto in ottica di prudenza. Se un domani certe valutazioni si dimostrano superate e la realtà è più positiva, allora benissimo. Ciò non vuol dire che ciò che è stato deciso oggi sono i 10 comandamenti scolpiti nella roccia immutabili nei secoli. Sui colloqui del governo con Fmi e gli indirizzi che si vogliono prospettare: non sono nati negli ultimi giorni, sono mesi che parliamo di queste problematiche e delle riforme strutturali, per esempio.
Nicola Renzi, Sds Affari esteri
 Intervento per chiarire quanto detto dal consigliere Ciavatta. Fmi: il governo ha sollecitato l’incontro con le forze di opposizione al Fmi, lo ritiene una cosa utile e opportuna perché le scelte e la valutazione del Paese possono concorrere a far avere una lettura più completa della nostra realtà. Sui rapporti con l’Italia: è attivo un tavolo con il Mef che ha avuto incontri nell’anno passato e i contatti con il Mef sono costanti da parte della segreteria Finanze. Riguardo alla Segreteria Affari esteri, c’è stato incontro con ministro Alfano la scorsa estate cui hanno fatto seguito tanti altri incontri a margine di vertici multilaterali. E’ aperto il tavolo tecnico alla Farnesina nell’ottica di avere maggiori risultati nel tema della circolazione delle persone. Qui le cose vengono invece prese per burla.

Denise Bronzetti, Ps

Condivido sul tenore di rapporti migliorati nel tempo sia con l’Italia, sia a livello internazionale. Sulla vendita Npl di Cassa non ci è stato risposto che ci sarà una bad bank, ma che non ci sono informazioni sulla loro vendita. Vi abbiamo chiesto un’altra cosa: siete in grado di riconfermarci quanto dichiarato già in quest’Aula e su cui sono stati fatti anche Odg e su cui ci ha messo la faccia anche l’opposizione?

Federico Pedini Amati, Mdsi

Nell’incontro di ieri è stato chiesto al Segretario se ci bastano 100-120 mln di euro di debito con il Fmi e dove in caso reperire altri soldi, le risposte sono stata i fondi sovrani dell’Italia e i Bond con garanzie statali…la sostanza di ieri comunque era ‘dobbiamo fare debito pubblico’. Abbiamo chiesto di quanto, nessuna risposta. E non ci hanno detto se al governo italiano, nella persona del ministro delle finanze e al Mef è stato aperto un canale di dialogo per chiedere all’Italia una linea di credito assieme al Fondo monetario, perché immaginiamo non bastino i fondi di Fmi. C’è un canale aperto con l’Italia, con la Cassa depositi e prestiti per concedere una linea di credito a San Marino? Nessuna risposta. Ciacci dice ‘non si parla di debito pubblico prima delle riforme strutturali’. Il problema è che il tempo delle riforme è più lungo della possibiltià di chiedere credito.

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