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Tg Politico Parlamentare, edizione del 9 dicembre 2020

Ecco i titoli dell'edizione di oggi
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CONTE CHIEDE COESIONE, RENZI INCALZA

Il governo cerca di sciogliere nel voto delle Camere le tensioni in maggioranza. A Montecitorio e Palazzo Madama il premier tiene le comunicazioni in vista del consiglio europeo. E sprona i partiti alla “coesione”. Un riferimento alle posizioni assunte da Italia Viva che ribadisce di essere contraria alla task force sul recovery fund. Le ministre renziane Bonetti e Bellanova arrivano addirittura a minacciare le dimissioni e il cdm inizialmente previsto per la serata va incontro a un altro slittamento. Matteo Renzi si dice inamovibile. Sui fondi europei non ci deve essere una duplicazione di poltrone, la parola spetta al Parlamento. Per il premier Giuseppe Conte la dialettica interna alla coalizione e’ segno di vitalita’ a patto che non sottragga energie e non distragga dalla partita europea. Domani e venerdi’ Conte sara’ a Bruxelles per il Consiglio. Un passaggio decisivo su molti fronti, a cominciare dalla pandemia, per la quale il premier auspica un’azione congiunta nella campagna di vaccinazione.

MELONI: COL MES SVENDONO L’ITALIA

Con la riforma del Mes l’Italia svende tutto ai predatori stranieri: dalle pensioni ai risparimi, dalla scuola ai beni culturali. Fratelli d’Italia attacca la maggioranza e in particolare il Movimento cinque stelle, accusato di aver tradito le promesse fatte agli elettori. “Nel programma dicevano che avrebbero smantellato il Mes oggi si consegnano ai nemici dell’Italia. Un tradimento indegno”, dice Giorgia Meloni. In segno di protesta Fdi ha messo in scena una finta asta davanti a Montecitorio. “Pur di mantenere la poltrona- ha detto ancora Meloni- svendono tutto: dalla dignita’ ai risparmi degli italiani”.

CODICE DEGLI APPALTI, IL J’ACCUSE DELLE IMPRESE

Imprese e regioni tuonano ancora contro il codice degli appalti, grande colpevole, a loro dire, dei rallentamenti di progettazione e realizzazione delle opere pubbliche in Italia. A questo proposito secondo un’indagine realizzata da Conferenza delle Regioni, Ance e Luiss, il decreto sblocca cantieri non ha risolto le criticita’ normative preesistenti: solo il 13% dei Responsabili unici di procedimento, infatti, lo ritiene efficace a garantire trasparenza, senza compromettere le tempistiche tra le fasi di gara e aggiudicazione. Secondo lo studio il processo di responsabilizzazione del dirigente pubblico ha generato il fenomeno diffuso della “paura della firma” e una fuga dalla responsabilita’. Tesi tuttavia contestata dal Consiglio di Stato secondo il quale solo un’opera pubblica su trecento in Italia viene bloccata da un giudice amministrativo.

GRUBER O BOSCHI? SE LA MASCHERINA DIVIDE LA RETE

Maria Elena Boschi contro Lilli Gruber e viceversa. Il ‘duello’ televisivo di ieri sera a Otto e mezzo innesca un corposo seguito sui social, dove la questione diventa tutta politica. La maggioranza dei follower si schiera con la renziana perche’ ritengono che la conduttrice abbia esagerato nell’incalzarla su quelle foto fatte senza mascherina, con la Boschi abbracciata al fidanzato. Altri invece pensano che Gruber abbia fatto solo il suo dovere di cronista. Apparentemente banale, la questione ispira migliaia e migliaia di commenti online. Per fortuna qualcuno si smarca e ricorda che ci sono altri problemi a cui dedicarsi. Da cento giorni, ad esempio, le famiglie di 18 pescatori di Mazara del Vallo non possono abbracciare i congiunti, ristretti nelle caserme libiche.

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