A Bologna si gioca a ‘piatti in tavola’, dall’asso di tortellini alle coppe di vino rosso

Le nuove carte da gioco Bolognesi, realizzate da Bologna games e sostenute da Ascom, sono interamente dedicate alla cultura gastronomica della città felsinea
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BOLOGNA – Bologna la ‘Grassa’? Per rendere la celebre descrizione di Bologna sempre più concreta, adesso ci sono anche le carte da gioco personalizzate, tra Assi di Tortellini, Quattro di Mattarelli e il Re di Coppe di Vino Rosso. Non si tratta dunque del menù di un ristorante bolognese, bensì delle nuove carte da gioco bolognesi, realizzate da Bologna games e interamente dedicate alla cultura gastronomica della città felsinea.

carte bolognesi piatti tipici

Le ‘Bolognesi’, disponibili nel classico mazzo da 40, costano 10 euro e saranno in vendita, da domani, sul sito di Bologna Games e nelle edicole e librerie selezionate della città. Nelle ‘Bolognesi’ i Denari diventano un bel piatto di tortellini, le Spade si trasformano nella coltellina usata per le tagliatelle, i Bastoni sono i mattarelli utilizzati dalle ‘arzdoure’ per tirare la pasta, e le Coppe richiamano i calici di vino rosso delle osterie.

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TUTTE LE FIGURE DI DENARI E BASTONI SARANNO DONNE





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Bologna Games omaggia anche le “donne che nei secoli hanno reso grande il nome della tavola bolognese” e per questo “tutte le figure di Denari (tortellini) e Bastoni (mattarelli), rappresentano personaggi femminili”. Il gioco è sostenuto da Ascom perché “promuove alcuni dei simboli più rappresentativi della nostra città, (la sfoglia e i tortellini, ndr) riproponendo, nel contempo, un gioco tradizionale come quello delle carte, amato da persone di tutte le età”. Le ‘Bolognesi’ “sono un altro tassello di una bolognesità doc che vogliamo mettere a disposizione soprattutto dei giovani- affermano Jacopo Zucchelli e Alessandro Roversi, i fondatori di Bologna Games- le carte da gioco sono un evergreen della socialità, un punto di contatto tra le vecchie e le nuove generazioni, un classico delle osterie e dei luoghi di ritrovo, delle domeniche in famiglia e dei pranzi di Natale”.

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