Gli articoli della Dire non sono interrotti dalla pubblicità. Buona lettura!

Blitz antidroga ai Castelli: tra gli arresti anche i fratelli Bianchi, indagati per l’omicidio di Willy Monteiro

Attualmente già detenuti in carcere
Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

ROMA – I Carabinieri del Comando Provinciale di Roma stanno dando esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare in carcere – emessa dal gip presso il Tribunale di Velletri su richiesta della locale Procura della Repubblica – nei confronti di 6 persone, ritenute responsabili, a vario titolo, di detenzione e spaccio di sostanze stupefacenti e tentata estorsione.
Tra i destinatari del provvedimento che dispone l’arresto ci sono anche i fratelli Bianchi, attualmente già detenuti in carcere poiché indagati per l’omicidio di Willy Duarte Monteiro, avvenuto a Colleferro (Rm) lo scorso 6 settembre.

Il provvedimento odierno trae origine da un’indagine condotta dai Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Velletri che ha consentito di accertare l’esistenza di un sodalizio dedito allo spaccio di stupefacenti nell’area di Velletri, Lariano, Artena (Rm) e Comuni limitrofi; di acquisire elementi probatori in ordine ai ruoli ricoperti dai medesimi soggetti nell’esecuzione dell’attivita’ illecita; ricostruire il modus operandi del gruppo, appurando, altresi’, che gli indagati ricorrevano abitualmente ad azioni violente e minacce per intimorire gli assuntori insolventi e obbligarli a pagare i compensi pattuiti per l’acquisto dello stupefacente.

LEGGI ANCHE: Omicidio Colleferro, il garante dei detenuti: “I fratelli Bianchi? Richiesta di isolamento fondata”

Liliana Segre: “Contro Willy un branco di non umani che vidi anch’io”

FOTO | ‘Artena sta con Willy’, oltre 3mila in corteo e un murale per Monteiro

Gli accertamenti eseguiti dagli investigatori, nel dettaglio, hanno permesso di acquisire elementi probatori in ordine ai vari ruoli ricoperti dai medesimi soggetti nell’esecuzione dell’attivita’ illecita, dimostrando che proprio i fratelli Bianchi svolgevano una vera e propria opera di coordinamento dell’attivita’ di spaccio, impartendo precise indicazioni ai vari complici. Inoltre, sia gli spacciatori che gli acquirenti ricorrevano ad un linguaggio criptico concordato, in cui lo stupefacente veniva chiamato in modi variegati (“… Caffe’ … Magliette … aperitivo … chiavi … il CD di Gomorra…”); le consegne venivano eseguite con metodo “itinerante”, concordando, cioe’, di volta in volta, luoghi, orari e modalita’ sempre differenti. Il circuito era ben collaudato, a tal punto che, nonostante il “lockdown”, le consegne avvenivano ugualmente, sfruttando le poche occasioni in cui erano consentiti gli spostamenti sul territorio. Il giro di affari assicurato dall’attivita’ illecita era importante: gli arrestati, non a caso, utilizzavano auto di grosse cilindrata, abiti griffati e orologi di valore, documentando ogni serata trascorsa nelle piu’ importanti piazze della “movida” della zona dei Castelli Romani” con foto e video pubblicati sui social. Inoltre, e’ stato anche ricostruito il modus operandi del gruppo, appurando, altresi’, che gli indagati ricorrevano abitualmente ad azioni violente e minacce per intimorire gli assuntori insolventi e obbligarli a pagare i compensi pattuiti per l’acquisto dello stupefacente. Le regole erano ben chiare tra i vari acquirenti: tutti sapevano che bisognava pagare nei tempi e nei modi stabiliti e tutti erano consapevoli che, in caso contrario, potevano subire una vera e propria “spedizione punitiva” che, oltre alle minacce, poteva comportare violente aggressioni fisiche. Il timore e l’intimidazione erano ben diffusi in quel contesto, anche perche’ alcuni degli appartenenti al gruppo erano esperti nell’uso di arti marziali, che avevano partecipato, con buoni risultati, anche a competizioni nazionali. 

ASTORRE: “DA BLITZ AI CASTELLI NUOVE ACCUSE A CHI UCCISE WILLY”

“L’importante operazione antidroga ai Castelli Romani spezza il sodalizio criminale dedito allo spaccio tra i comuni di Velletri, Lariano e Artena, e svela nuove, gravi, accuse per i fratelli Bianchi, gia’ in carcere per l’omicidio di Willy Duarte Montero. Grazie ai giudici del Tribunale di Velletri, ai carabinieri del Comando provinciale di Roma e ai militari della Compagnia di Velletri per le accurate indagini che hanno portato al blitz antidroga di oggi. Sempre dalla parte di chi lotta per la sicurezza delle nostre citta’, perche’ omicidi terribili come quello di Willy non si ripetano mai piu'”. Cosi’ in un comunicato il segretario del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre. 

 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su whatsapp
Condividi su email
Condividi su print

Agenzia DIRE - Iscritta al Tribunale di Roma – sezione stampa – al n.341/88 del 08/06/1988 Editore: Com.e – Comunicazione&Editoria srl Corso d’Italia, 38a 00198 Roma – C.F. 08252061000 Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»