Il 10 dicembre parte il Congresso Sifo: “Imparare dall’emergenza per rilanciare il Ssn”

Fino al 12 dicembre. Coinvolti numerosi interlocutori del panorama sanitario, tra cui il viceministro Pierpaolo Sileri
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ROMA – L’epidemia di SARS-CoV.2 pone tutto il mondo – cittadini, operatori, istituzioni, organizzazioni internazionali, accademia – a confronto con masse imponenti di numeri e con quantitativi immensi di dati. In questa quotidianita’ cosi’ costantemente monitorata e trasformata in “statistica”, occorre domandarsi se sia il “sistema sanitario” che il “sistema paese” siano attualmente in grado di trasformare il dato in informazione reale, facendo poi discendere scelte politiche e sanitarie efficaci. Su questo interrogativo la Società Italiana di Farmacia Ospedaliera e dei Servizi Farmaceutici delle Aziende Sanitarie-SIFO ha incentrato il suo XLI Congresso nazionale, che si tiene in formato digitale dal 10 al 12 dicembre con il titolo Dai Dati all’Informazione: nuovo paradigma per l’Assistenza Farmaceutica e il SSN. Imparare dall’emergenza per cambiare (www.congressosifo.com).

‘IMPARARE DALL’EMERGENZA PER CAMBIARE’

Perché questo titolo cosi’ impegnativo e sfidante per l’evento annuale SIFO? “Sta emergendo proprio nel momento presente la necessita’ di un passaggio culturale- risponde Ielizza Desideri, Presidente XLI Congresso Nazionale SIFO- riteniamo cioé urgente un nuovo approccio nella gestione del dato sanitario e farmaceutico, a vantaggio di una migliore traduzione dei dati in informazioni, e delle informazioni in comunicazione efficace agli scopi. Imparare dall’emergenza per cambiare – frase che abbiamo voluto come claim – significa cogliere la sfida, per rispondere a una presa in carico organizzativa e normativa che acceleri il processo di cambiamento. Nella pluralità delle sensibilità e competenze, e a fronte dei macro-temi appena indicati, il XLI Congresso SIFO sarà occasione per riflettere su un nuovo paradigma, che puo’ essere riassunto in tre dinamiche fondamentali: evoluzione della fonte dei dati; evoluzione della gestione del dato; e, infine, evoluzione della usabilità del dato. Un ciclo virtuoso che tende a garantire al cittadino e al paziente la disponibilita’ delle informazioni utili per la sua vita e per la sua salute”.

Evento centrale delle attivita’ scientifiche dei farmacisti ospedalieri, il Congresso 2020 rappresenta secondo Arturo Cavaliere, presidente SIFO, “l’evento principe della nostra professione e tre sono le parole chiave con cui svilupperemo i nostri lavori: formazione, confronto tra esperienze ed innovazione. La formazione e’ indispensabile per cogliere nuove opportunita’ e plasmare professionisti con competenze trasversali e multispecialistiche, indispensabili per intercettare i cambiamenti in atto. Il confronto di esperienze tra tutti gli stakeholder e’ l’elemento cardine da mettere a sistema per generare quei percorsi di cura condivisi e finalizzati alla governance farmaceutica e dei percorsi assistenziali. L’ innovazione ha invece un solo significato: vita e qualita’ della vita. Ci sono in questo momento 17mila farmaci in via di sviluppo nel mondo e il farmacista ospedaliero e di ricerca, alla luce del nuovo regolamento europeo sulla sperimentazione clinica, e’ un professionista centrale nell’ambito di tale processo”.

I TEMI CHE VERRANNO TRATTATI

I macrotemi che dal 10 al 12 dicembre sono nell’agenda congressuale (fruibili online previa registrazione) toccano gli snodi salienti della politica sanitaria e dello sviluppo del SSN: la sfida dell’emergenza da Coronavirus: opportunita’ e proposte per la ridefinizione del SSN; Terapie innovative, terapie geniche e personalizzate; Governance dell’assistenza farmaceutica e dei Dispositivi Medici; Carenze e indisponibilita’; Riorganizzazione dei percorsi di cura dell’assistenza farmaceutica territoriale ed integrazione ospedale-territorio; Esperienze internazionali nei confronti della pandemia COVID.19; i farmacisti ospedalieri e la sperimentazione clinica; Sanita’ digitale, digital therapeutics e intelligenza artificiale.

CHI PARTECIPERÀ

“Nel suo complesso sarà un Congresso che coinvolgerà numerosi interlocutori del panorama sanitario– conclude Arturo Cavaliere- da AIFA all’Istituto superiore di sanita’, dal viceministro Pierpaolo Sileri alle Direzioni generali del Ministero della Salute, ricordando che poi interverranno anche numerosi ospiti politici e istituzionali durante tutto il percorso congressuale. Farmaco, farmacisti, aziende del farmaco e dei dispositivi medici, istituzioni, politica e agenzie nazionali: questi soggetti insieme devono fare sistema oggi, e quale migliore occasione del Congresso nazionale SIFO perche’ questo avvenga, un luogo dove l’apporto di idee, stimoli ed esperienze vissute diventera’ vero e proprio volano di sviluppo per tutto il sistema-salute del nostro Paese”.

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