Pa e digitale, dal Mef le nuove specifiche sugli ordini di acquisto elettronici

Il meccanismo digitale è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 e rappresenta un ulteriore tassello del più ampio progetto APiR
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ROMA – Novità sul fronte degli ordini di acquisto elettronici. Da oggi sono disponibili sulla pagina dedicata del sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Ragioneria generale dello stato, le nuove specifiche tecniche per l’emissione e la trasmissione tramite NSO degli ordini di acquisto elettronici.

Il meccanismo digitale è stato introdotto dalla Legge di Bilancio 2018 e rappresenta un ulteriore tassello del più ampio progetto APiR – Acquisti pubblici in rete con il quale si mira a dematerializzare, tracciare e tenere sotto controllo tutto il processo di procurament della pubblica amministrazione. In particolare, la norma ha previsto che tutti gli ordini di acquisto della pubblica amministrazione (e di conseguenza per tutti i loro fornitori) dovranno essere formati elettronicamente e trasmessi esclusivamente tramite NSO: un nodo telematico che, in maniera simile al Sistema d’interscambio utilizzato per la fattura elettronica, si occupa di ricevere e inoltrare ai destinatari i messaggi relativi agli ordini elettronici.

Con le nuove specifiche, si apportano migliorie tecniche al progetto in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo di effettuare esclusivamente in formato elettronico tutti gli ordini di acquisto della PA: tale obbligo, in un primo momento solo in ambito sanitario, sarebbe dovuto entrare in vigore lo scorso ottobre ma, a seguito di proroga, diverrà operativo solo dal febbraio 2020.

“La Pubblica amministrazione è sulla buona strada- ha commentato il segretario generale di ANORC, avvocato Luigi Foglia– la parola chiave di questo processo a cui stiamo assistendo è ‘integrazione’. Non dimentichiamo che i privati hanno già dovuto implementare, in quanto obbligatorio, alcuni processi e come ANORC, la nostra esperienza decennale nel settore è costellata da diversi esempi. Stiamo assistendo alla progressiva realizzazione di quello che abbiamo da sempre immaginato: un Mercato fatto di clienti e fornitori sempre più ‘integrati’, in grado cioè di dialogare sulla base di un linguaggio condiviso, standardizzato per dar vita allo sviluppo di sistemi integrati”.

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9 Dicembre 2019
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