Ex Ilva, Emiliano: “Serve capire se un’acciaieria di quelle dimensioni è strategica”

Lo ha detto a Bari il presidente della Regione Puglia all’incontro 'Brain drain come contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli'
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BARI – “Stiamo lavorando per chiudere alcune fonti inquinanti che ci preoccupano molto, stiamo lavorando per sostituirle con alcune tecnologie nuove, siamo nel pieno di una serie di crisi industriali che potrebbero darci la possibilità di diventare il luogo della progettazione delle industrie green ovvero di quelle carbon free, possiamo essere il centro di elaborazione della decarbonizzazione anche se bisogna capire se è vero che un’acciaieria di quelle dimensioni è strategica oppure no perché qualcuno mi dice che produce solo il 20% dell’acciaio italiano, se produce al massimo regime, e l’altro 80% lo importiamo è un po’ come l’olio, la pasta e il grano”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo all’incontro ‘Brain drain come contrastare il fenomeno della fuga dei cervelli’ che si è svolto a Bari.

Il governatore ha parlato a una platea di economisti invitati a “lavorare con le facoltà di Economia pugliesi per un progetto di attrazione permanente delle attività della regione. Non so – ha dichiarato – come possiate darmi una mano per riportare qui chi è andato via. Voi siete i soldati che consentono a quelli veri di vincere le guerre: se siete in grado di attrarre altre persone, cercheremo di scrivere un progetto che consenta di trovare più facilmente un finanziamento”. “Andarsene sembra sia l’unico modo per fare economia. Eppure la qualità della vita è alta ci vengono a trovare pure in inverno”, ha aggiunto il presidente che sulle difficoltà di trovare finanziamenti per incentivare il ciclo economico ha evidenziato che le banche “non sono cattive di per sé. Certo – ha rimarcato – sono furbe e quando non hai i soldi, se non hai garanzie, in Regione ha dei meccanismi che garantiscono la vostra necessità di soldi, a prescindere della vostra capacità di essere bancabili”. Il governatore poi fatto sorridere la platea affermando che “in questo periodo a prendere decisioni sulle materie più importanti, sono quelli che di quelle materie specifiche normalmente non ne capiscono nulla e questo è un problema, specie per le aziende”.

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