VIDEO | Landini: “Serve un progetto di sviluppo”

Forum alla Dire: "Anche le aziende devono pensare a investimenti e ricerca e il governo deve fare politiche industriali"
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ROMA – “Ho proposto un’alleanza o meglio costruire un progetto di nuovo modello di sviluppo, che abbia al centro il lavoro”. Lo dice il leader della Cgil, Maurizio Landini, durante un Forum in diretta Facebook con la ‘Dire’, osservando che “anche le aziende devono pensare a investimenti e ricerca e il governo deve fare politiche industriali. Tutti e tre soggetti devono avere un progetto di come vogliamo lasciare il Paese e bisogna investire sui giovani che stanno pagando il prezzo più alto“.

Peraltro, osserva, “la mancanza di politiche industriale ha riguardato tutti i governi degli ultimi vent’anni: si parla molto di Ilva ma dal 2012 a oggi sono cambiati sei governi”. Ora, sottolinea Landini, “bisogna ripensare a un intervento pubblico che è assolutamente decisivo per un’idea di stato sociale, nuova idea del pubblico”. Rispetto alla manovra il governo “ha dovuto fare i conti con quello ha lasciato il governo precedente come il vincolo sull’Iva. Noi abbiamo chiesto una discussione che non si limiti a questa legge ma guardi a tutta le legislatura”.

Intanto la legge di bilancio contiene “cose che abbiamo condiviso: il governo ha discusso con noi, non ha accolto tutto e infatti questa settimana siamo in piazza per chiedere dei miglioramenti“, ma “ridurre le tasse ai lavoratori e la lotta all’evasione è un fatto nuovo, meglio dei condoni e della flat tax”.

Quello che manca, conclude Landini, sono “più investimenti e una politica industriale”. E poi nei tavoli che vanno oltre la legge di bilancio la Cgil chiede di avviare “una riforma vera delle pensioni, una riforma del fisco e discutere di rinnovo contratti e di una riforma della Pa: una richiesta che il governo non ha accolto è detassare gli aumenti dei contratti, tra pubblico e privato ci sono 13 milioni coinvolti nel rinnovo dei contratti”.

“ESUBERI PER DIVIDENDI? INACCETTABILE”

“Mi sembra una degenerazione del fare impresa, se il lavoro torna a essere merce che può essere venduta per dare maggiori dividendi è un modello inaccettabile“. Così Landini commenta l’annuncio degli esuberi da parte di Unicredit. “Bisogna investire nelle persone. Noi- conclude il sindacalista- abbiamo chiesto di ritirare quel progetto”.

LE SARDINE? “PARLANO ALLA TESTA E NON ALLA PANCIA”

“Valuto con grande rispetto per la loro autonomia e interesse questo movimento che mi pare non voglia parlare alla pancia, ma alla testa delle persone”, commenta Landini durante un Forum in diretta Facebook con la ‘Dire’, parlando del movimento delle sardine.

Per il sindacalista “quando le piazze si riempiono e le persone vogliono partecipare e dire la loro sono una risorsa democratiche, un problema della crisi della politica è stata proprio la rottura con le persone e con il mondo del lavoro. Questo- osserva- penso sia in generale positivo, in questo caso mi colpisce la capacità di non avere paura delle differenze e considerarle un valore”. Questi giovani, continua Landini, “sono molto bravi perchè sono partiti con la manifestazione di Bologna per dimostrare di poter portare in piazza più persone di Salvini poi ora non sono contro qualcuno. Anche noi- conclude Landini- nella nostra battaglia chiediamo una maggiore partecipazione per rafforzare la democrazia. Se anche Roma si riempirà siamo di fronte a una domanda su cui tutta la società dovrà riflettere per dare spazio a questa domanda di cambiamento”.

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