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VIDEO | Lampedusa, fermato lo scafista che causò una strage di migranti

L'uomo fa parte dei 149 migranti tratti in salvo la notte del 23 novembre. Una ventina invece i corpi che furono recuperati senza vita
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PALERMO – C’è un fermato per la strage di migranti avvenuta il 23 novembre davanti all’isola di Lampedusa, quando una imbarcazione si inabissò provocando una ventina di morti.

La Procura di Agrigento ha fermato un 42enne, Helmi El Loumi, perché accusato di essere lo scafista dell’imbarcazione. L’uomo fa parte dei 149 migranti tratti in salvo dalla guardia costiera e dalla guardia di finanza ma le indagini della Procura, coordinate dal procuratore aggiunto Salvatore Vella e dal sostituto Elenia Manno, hanno portato alla contestazione di diverse accuse nei suoi confronti: dal favoreggiamento pluriaggravato dell’immigrazione clandestina all’omicidio colposo e “morte in conseguenza di altro reato”.

A bordo del barcone di 12 metri erano in 169, tutti di origine africana e asiatica: il maltempo causò il ribaltamento dell’imbarcazione e la morte di diversi migranti, i cui corpi furono recuperati nei giorni successivi. Dopo il trasporto a terra dei sopravvissuti sono iniziate le indagini della squadra mobile di Agrigento: a individuare l’uomo sono stati gli altri migranti, accolti nell’hotspot di Lampedusa, e da qui l’emissione del provvedimento di fermo. El Loumi si trova rinchiuso nel carcere di Agrigento.

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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