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Immobile: “Troppe critiche, ma so che in azzurro devo segnare di più”. Poi va ko

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Il centravanti si lamenta per le "cattiverie" nei suoi confronti per il suo score in Nazionale, promette di fare più gol ma poi si infortuna e lascia il ritiro di Coverciano
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(Foto dal profilo Instagram di Ciro Immobile)

ROMA – Prima la conferenza stampa in cui si dice ferito dalle troppe critiche ricevute, ma determinato a tornare al gol in azzurro e a essere il centravanti titolare ai Mondiali 2022. Poi l’infortunio e l’abbandono del ritiro, alla vigilia dell’importante sfida di qualificazione al torneo in Qatar contro la Svizzera. Ciro Immobile non si nasconde: “Segno poco con l’Italia? Le critiche mi fanno soffrire, ma so che in Nazionale devo fare qualche gol in più“. Ma poi è costretto ad alzare bandiera bianca: gli esami hanno evidenziato una sofferenza muscolare a carico del soleo della gamba sinistra. Al sui posto è stato convocato Gianluca Scamacca. E il ct Roberto Mancini resta con il fiato sospeso per le condizioni di Chiellini e Barella: oggi non si sono allenati, limitandosi alle terapie. Ma restano in gruppo e la loro disponibilità per il match di venerdì all’Olimpico con la Svizzera verrà valutata giorno per giorno.

IMMOBILE: “ESSERE TITOLARE IN QATAR È UN SOGNO E UN OBIETTIVO”

Immobile, in testa alla classifica marcatori della Serie A, ha realizzato l’ultima rete in maglia azzurra proprio alla Svizzera lo scorso 16 giugno e avrebbe avuto tanta voglia di scendere in campo per cercare il bis, soprattutto in un match decisivo per la qualificazione al Mondiale del prossimo anno, con l’Italia che cerca il primo posto del girone per l’accesso diretto al Qatar. Nel 2018 tutta la Nazionale saltò un turno, nel 2014 il biancoceleste prese parte alla spedizione in Brasile, senza però riuscire ad andare a segno. “Partecipare al Mondiale sarebbe il gran finale. La qualificazione è una cosa a cui teniamo tutti tantissimo, stiamo lavorando per raggiungerla il prima possibile“, dice Immobile in conferenza stampa. E a chi gli chiede se sarà lui il centravanti dell’Italia in Qatar, risponde: “Voglio esserlo, come no. Questo è un sogno e un obiettivo, i sogni e gli obiettivi vanno perseguiti. Ho sempre fatto così: sognavo di diventare calciatore e di fare l’attaccante, poi la Scarpa d’Oro e l’Europeo. Mia mamma mi dice sempre che sono testardo e voglio sempre vincere, può essere sfavorevole per mia moglie, ma favorevole per me”.

“EVITIAMO I PLAY-OFF, HO BRUTTI RICORDI”

Prima però bisogna battere la Svizzera, anche per evitare lo spettro di quei play-off che quattro anni fa contro la Svezia ci furono fatali: “Dopo la delusione del 2017 non può essercene un’altra, non voglio passare dai play-off perché ho bruttissimi ricordi – spiega il centravanti della Lazio – Venerdì ci aspetta una gara difficile, loro pressano molto e l’abbiamo visto nel match d’andata. Bisogna migliorare nella finalizzazione rispetto alla partita di Basilea, ma per quanto riguarda il gioco la squadra ha fatto una buona gara”. Se con la Lazio Immobile ha raggiunto il traguardo del marcatore più prolifico con il club, superando la leggenda Silvio Piola, con la Nazionale è innegabile la fatica nell’andare a rete: l’attaccante è a secco ormai da quasi cinque mesi. “Le critiche quando indossi questa maglia fanno parte del gioco, ma non nego che mi facciano un po’ soffrire“.

“SBAGLIATO FARE PARAGONI TRA IL MIO SCORE CON LA LAZIO E IN AZZURRO”

Immobile, che in azzurro ha un bottino di 15 gol in 54 presenze con la Nazionale maggiore, prosegue: “So che i numeri che ho con la Lazio non sono gli stessi che ho qui, ma non si possono paragonare. Con la Nazionale giochiamo 7-8 gare all’anno e magari arrivi in una condizione non ottimale. Vorrei fare gli stessi gol in azzurro, ma non tutto ciò che desideriamo riesce. Mi dispiace a volte non avere lo stesso trattamento degli altri – lamenta l’attaccante di Torre Annunziata – , sembrava io non facessi parte dei 26 dell’Europeo e questa è una cattiveria. Sono soddisfatto per quanto faccio con questa maglia, le prestazioni sono buone, ma so che devo fare qualche gol in più”.

“LE PAROLE DI MANCINI? VOGLIO ESSERE COCCOLATO”

Dalla sua parte c’è il ct Roberto Mancini, che lo ha sempre difeso e anche di recente ha espresso parole al miele per lui. “Sono contento di essere tornato e ringrazio il ct per le bellissime parole, mi hanno fatto piacere. Ho bisogno di essere coccolato e credo che per la maggior parte dei giocatori sia così. Qui cercano sempre di farlo e questo mi rende felice, mi dà quella carica in più per dimostrare anche con questa maglia il mio valore. A settembre il mister mi è venuto vicino ricordandomi che sono campione d’Europa e che non devo dimostrare nulla“, conclude Immobile.

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