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Caos dati regionali, Governo in zona ‘arancione’

L'editoriale del direttore Nico Perrone per Direoggi
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ROMA – Alcune regioni rischiano di cambiare presto colore. Liguria e Campania, ma pure Toscana, Veneto, Emilia-Romagna e Umbria, potrebbero ritrovarsi in zona ‘arancione’ se non ‘rossa’. Questo perché i dati che dovrebbero arrivare dalle Regioni, e in base ai quali poi si stabilisce il colore, in questi giorni sono giunti o in ritardo o incompleti. E’ in corso la riunione del Comitato tecnico scientifico con i rappresentanti delle regioni e in serata arriverà la decisione.

Sul fronte nazionale, intanto, aumenta la pressione per arrivare presto a chiusure drastiche, più dure e su tutto il territorio. Il presidente nazionale dell’Ordine dei medici, Filippo Anelli, ha chiesto subito un lockdown nazionale di un mese, per abbassare la curva del contagio e dare respiro al sistema ospedaliero che mostra già segnali preoccupanti di non tenuta di fronte al massiccio arrivo di pazienti con sintomi.

Anche Walter Ricciardi, consulente scientifico del ministero della Salute, è stato duro, bisogna chiudere subito tutte le grandi città o “si profila una tragedia annunciata. In certe aree metropolitane il lockdown va fatto subito. Io avrei fatto Napoli zona rossa due settimane fa” ha spiegato, parlando di una situazione “drammatica, a volte tragica, in continuo peggioramento”.

Questa sera è prevista anche una riunione del Consiglio dei ministri per fare il punto della situazione e risolvere la grana scoppiata a livello nazionale dopo la nomina del nuovo commissario della sanità calabrese, Giuseppe Zuccatelli, autore di clamorose gaffes e per questo giudicato da più parti non adeguato e da rimuovere subito.

LEGGI DIREOGGI, EDIZIONE DEL 9 NOVEMBRE 2020

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