Apre il ‘Mercato Mediterraneo’, la cultura incontra il cibo

Esposizioni, presentazioni, temi e dibattiti caratterizzeranno i quattro giorni dell'evento fino alla conclusione di martedì
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ROMA – Olio, caffè, grano e tradizione ittica. Dall’Italia alla Grecia, dal Libano all’Egitto, fino alla Spagna. Culture, Paesi e prodotti mescolati insieme nel grande contenitore del Mediterraneo. Sono questi gli elementi alla base della manifestazione dedicata all’intera filiera agroalimentare, finalizzata a valorizzare i cibi, le produzioni, le tradizioni e i valori del territorio e del mare: apre oggi alla Fiera di Roma ‘Mercato Mediterraneo’, l’appuntamento professionale internazionale rivolto agli operatori del settore che vogliono accrescere business e competenze nell’Area. Esposizioni, presentazioni, temi e dibattiti caratterizzeranno i quattro giorni dell’evento fino alla conclusione di martedì.

Tutta la filiera agroalimentare del Mediterraneo è racchiusa nel concept AgroFoodMed, un ambiente dinamico di confronto sull’agricoltura moderna e sperimentale. L’obiettivo è evidenziare e far conoscere metodi e processi che salvaguardino prima di tutto la qualità, per una produzione responsabile sia sul piano industriale sia commerciale e distributivo, favorendo gli scambi commerciali.

“Vogliamo parla della cultura del Mediterraneo- spiega all’agenzia Dire la coordinatrice di Mercato Mediterraneo, Francesca Rocchi- di questo mare incredibile su cui si affacciano tre continenti e dove è praticamente è stato generato quello che si può considerare cultura dell’Occidente. Probabilmente mancava un evento dedicato proprio al cibo del Mediterraneo: non si parla molto delle possibilità di sviluppo e delle potenzialità di questo bacino che si potrebbero generare se solo iniziassimo a dialogare. Il cibo è un collante incredibile anche tra culture totalmente diverse”.

Diversi i temi si cui si sviluppa AgroFoodMed: – OlioMed, un approfondimento sul prodotto cardine della dieta mediterranea, rigorosamente extravergine d’oliva, che proseguirà con ‘Polifenolica’, il luogo degli incontri su tutto ciò che è benessere del Mediterraneo;
– Verde Mare, un nuovo modo di concepire la sostenibilità; – Kaffeina, un cluster dedicato all’energia vitale; – Organic, per approfondire l’origine delle materie prime biologiche; – Il Fuori Casa, un focus che indagherà su un mondo emergente e di grande attualità, caratterizzato da una crescita culturale che accompagna il cibo e l’enogastronomia.

“Ci concentriamo in particolare sui temi dell’extravergine e dell’ittico- sottolinea Rocchi- perché vorremmo farne parlare sempre di più”.

Mission di Mercato Mediterraneo è mettere in contatto i più importanti buyer dall’Italia e dal mondo, fornendo occasioni di incontro con operatori e utilizzatori finali, ma anche acquisire nuove prospettive e ispirazioni, grazie alla partecipazione di protagonisti eccellenti come Ministero delle Politiche Agricole, alimentari e forestali, l’Università di Tor Vergata di Roma e il Centro Agroalimentare Roma. Il tutto, ovviamente, raccontato anche attraverso la degustazione.

FIERA ROMA: ‘MERCATO MEDITERRANEO’ RACCONTA UNICITA’ LAZIO

“L’obiettivo è quello di portare all’attenzione di tutti l’unicità del Lazio e di Roma delle eccellenze enogastronomiche, a cominciare dal vino e dall’olio. In Italia ci sono tantissimi eventi dedicati all’agroalimentare ma noi abbiamo spinto moltissimo sulla parte scientifica e di ricerca, sviluppando collaborazioni interessanti con Unaprol e Car”. A dirlo all’agenzia Dire è Pietro Piccinetti, direttore generale di Fiera Roma, dove si è aperta oggi la quattro giorni di ‘Mercato Mediterraneo’, dedicata all’intera filiera agroalimentare e finalizzata a valorizzare i cibi, le produzioni, le tradizioni e i valori del mare e dei territori che vi si affacciano.

“L’appuntamento è cruciale anche perché offre un quadro d’insieme sulle produzioni e sulle opportunità del Mediterraneo, ponendo l’accesso sulle occasioni di business legato al comparto agroalimentare che, per l’Italia e soprattutto per il Lazio, rappresenta un asset produttivo importante”.

Infine, “quest’anno, abbiamo coniato ‘Tutti insieme per Roma’”, mettendo in relazione ‘Mercato Mediterraneo con ‘Excellence 2019’, l’evento enogastronomico che sempre oggi ha preso il via al Convention Center ‘La Nuvola’ dell’Eur.

CAR A ‘MERCATO MEDITERRANEO’: DOBBIAMO INNOVARE

“Siamo qui perché ci sentiamo coinvolti come sistema romano nel tentativo di organizzare nella Capitale una iniziativa sull’agroalimentare: non potevamo non esserci. E’ un processo non facile, di innovazione in un settore in cui Roma sconta purtroppo un ritardo storico”. Così Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro Agroalimentare Roma, presente alla Fiera di Roma dove si è aperta oggi la quattro giorni di ‘Mercato Mediterraneo’, dedicata all’intera filiera agroalimentare e finalizzata a valorizzare i cibi, le produzioni, le tradizioni e i valori del mare e dei territori che vi si affacciano.

“All’interno della manifestazione- continua- abbiamo provato a declinare un ragionamento soprattutto sulla filiera ittica, che il Car presidia, un mondo particolarmente importante per i ristoratori: da questo punto di vista possiamo vantare una eccellenza, una qualità e una varietà della gamma veramente unica, per questo ci sembra fondamentale poterla raccontare in questo contesto”.

Ma qual è lo stato di salute del settore ittico nel Lazio? “Il Lazio storicamente ha alcune marinerie come Anzio, Fiumicino, Civitavecchia, Terracina, dove ancora esiste una flotta di pescherecci importante. Certo, tutti scontano la scarsità delle risorse ittiche dei nostri mari- evidenzia Pallottini- Per quanto riguarda invece il consumo, è in crescita ma probabilmente ha bisogno di essere ‘raccontato’ e ‘spiegato’, perché c’è l’abitudine a consumare sempre gli stessi prodotti nonostante l’offerta impressionante sul mercato: anche questo è il senso di ‘Mercato Mediterraneo'”.

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