John Cabot University, studenti turbati e scossi dopo l’elezione di Trump

Il professor Brian Thomson: "Io e molti colleghi depressi per il risultato"
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studenti-cabot-universityROMA – Turbati, scossi. scontenti. Così si definiscono gli studenti e i professori intervistati da diregiovani.it davanti alla John Cabot University, l’università americana che ha sede a Roma. “Non ho dormito molto bene- afferma Sean, che viene dal Delaware- So che molti miei amici sono stati estremamente spiazzati perché sentono che perderanno molti dei loro diritti e hanno paura di essere deportati. Penso che si avvicinino tempi spaventosi, per tutti”.

“Non posso dire di essere particolarmente contento dell’esito di queste elezioni, penso per me ma quasi tutti i miei colleghi sono depressi per questo risultato- gli fa eco Brian Thomson, professore ed esperto in media e comunicazione- ci sono un paio di magre speranze per i prossimi due mesi, una potrebbe essere che trattati di libero scambio come il TTP e il TTIP potrebbero essere sconfitti più facilmente sotto la presidenza Trump”.

“Credo che da oggi gruppi come ‘Black lives matter’ possano essere molto facilmente schedati come organizzazione terrorista” aggiunge il docente, che viene da New York e alle primarie aveva sostenuto Berne Sanders.

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