Il Nobel per la pace al Food programme dell’Onu: “Impegno contro la fame, tanto più importante con pandemia”

Il Premio vuole riconoscere "gli sforzi nel contrastare la fame" e "il contribuito nel migliorare le condizioni di pace"
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ROMA – Il Premio Nobel per la pace è stato assegnato al Programma alimentare mondiale delle Nazioni Unite: l’annuncio è giunto oggi da Oslo, la capitale norvegese che ospita la cerimonia, trasmessa in diretta streaming. La motivazione della scelta è l’impegno del Programma, in inglese World Food Programme, nel contrasto della fame nel mondo.

Secondo il Comitato del Nobel, il Programma alimentare mondiale ha meritato il Premio “per gli sforzi nel contrastare la fame, per il contribuito nel migliorare le condizioni di pace nelle aree interessate da conflitti e per essere determinante negli sforzi di prevenzione delle guerre che sfruttano la fame come arma”.

Il Wpf fu fondato nel 1963. Secondo dati rilanciati dal Comitato, nell’ultimo anno ha aiutato quasi 100 milioni di persone in 88 Paesi, vittime di fame e insicurezza alimentare. Nel 2019 sono state 139 milioni le persone a soffrire a causa di malnutrizione acuta, il numero più elevato degli ultimi anni.

PANDEMIA HA FATTO AUMENTARE PERSONE ESPOSTE ALLA FAME

Durante l’annuncio è stato sottolineato il ruolo della pandemia di coronavirus nell’aumento delle persone esposte alla fame nel mondo negli ultimi mesi, in particolare negli Stati colpiti da conflitti, come Yemen, Nigeria, Sud Sudan e Burkina Faso. Il Comitato del Nobel ha sottolineato l’importanza per tutti i Paesi di sostenere finanziariamente il Wfp poiché “è un obbligo per tutti gli Stati del mondo assicurare che le persone non muoiano di fame”. Gli organizzatori del Premio hanno aggiunto: “Non risolveremo il problema della fame finchè non metteremo fine ai conflitti armati nel mondo”.

di Tommaso Meo

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9 Ottobre 2020
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