VIDEO | Bici, due bolognesi si inventano un antifurto social (a basso costo)

Si chiama Biciclope ed è già sul mercato al prezzo di 30 euro. Lo ha creato la una start-up bolognese Telamone, che ha già pronte nove idee per migliorarlo
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BOLOGNA – Un antifurto social, e a prezzi popolari, per ritrovare la bicicletta rubata con l’aiuto degli altri ciclisti in città. A lanciare l’idea è una start-up bolognese, la Telamone srl, che oggi ha presentato ufficialmente la sua invenzione, già sul mercato. Si chiama ‘Biciclope’ e si basa sulla tecnologia ‘bluetooth low energy’ (dunque non Gps). Il sensore, di forma cilindrica, si installa inserendolo all’interno del manubrio e ha un’autonomia di tre anni.

Dopo l’installazione, l’antifurto va attivato scaricando l’app (gratuita), registrandolo e associandolo alla propria bici, di cui è possibile anche caricare un’immagine profilo. In caso di furto, il proprietario della bici manda una segnalazione tramite app e tutti i dispositivi installati dagli altri utenti di ‘Biciclope’ rilevano l’eventuale presenza nelle vicinanze del mezzo rubato e la comunicano subito alla persona che ha subito il furto.

Per questo, spiegano Francesco Girelli e Stefano Rosanelli, fondatori della start-up, “è fondamentale che si crei una rete di utenti perchè il sistema abbia successo”, in modo da avere più sentinelle diffuse sul territorio. Per questo, l’app può essere installata anche da chi non ha una bicicletta o non ha acquistato l’antifurto, per poter dare semplicemente una mano nei ritrovamenti.

Ad oggi sono stati già venduti i primi 200 pezzi, che al momento è possibile acquistare solo online (ma il sistema sarà presto disponibile anche nelle ciclo-officine della città) al prezzo di 30 euro, quindi meno di altri dispositivi Gps o lucchetti elettronici. ‘Biciclope’ è anche dotato di un piccolo sistema anti-effrazione, per cui è difficile (ma non impossibile) rimuoverlo. 

“Lavoriamo da due anni a questo progetto”, spiega Rosanelli, ma la spinta decisiva è arrivata grazie a un finanziamento della Regione vinto attraverso un bando destinato alle start up nel luglio 2018. L’estate scorsa, inoltre, è stata lanciata anche una campagna di crowdfunding.

“Abbiamo registrato il marchio e il brevetto e acquisito nuovi soci”, sottolinea Rosanelli. Bologna funge da progetto pilota, ma “dall’anno prossimo vorremmo estenderlo anche ad altre città- afferma Girelli- abbiamo già preso contatti con alcuni investitori, dovremmo chiudere nel giro di pochi mesi”. Ma non è tutto. In cantiere c’è un nuovo modello di ‘Biciclope’, più leggero e più piccolo, adatto alle bici da corsa, che dovrebbe essere sul mercato entro la fine dell’anno.

 

Inoltre, la start-up sta pensando anche a un modello ad hoc per monopattini e bici elettriche. Sono stati poi presi contatti con i principali costruttori dei telai, per aver un modello già inserito di base nella bicicletta. Infine, si sta studiando un sistema di rilevamento con punti fissi, in collaborazione con le amministrazioni pubbliche e i privati, per rafforzare la rete. “L’obiettivo è creare una sorta di targa elettronica per la bicicletta– spiega ancora Girelli- avere un oggetto riconoscibile anche su internet può essere utile anche alle amministrazioni pubbliche per avere dati affidabili sulla mobilità. Si potrebbe realizzare così anche una mappa dei parcheggi sicuri”. In Italia si stimano tra i 300.000 e i 600.000 furti di biciclette all’anno. Si tratta di almeno mille bici rubate al giorno, sottolinea Rosanelli, e nella sola Bologna si stima una decina di furti ogni 24 ore.

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9 Ottobre 2019
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