Specialisti di comunità, Cavicchi: “E’ un concetto nuovo”

[video width="1280" height="720" mp4="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2018/10/sumai-cavicchi.mp4" poster="http://www.dire.it/wp-content/uploads/2018/10/sumai-cavicchi.jpg"][/video] SAINT VINCENT (AO) - Ripensare l'organizzazione del lavoro e delle professioni nel SSN in una chiave
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SAINT VINCENT (AO) – Ripensare l’organizzazione del lavoro e delle professioni nel SSN in una chiave nuova, che guardi alle esigenze della comunità piuttosto che a quelle del territorio. Ne ha parlato il sociologo Ivan Cavicchi in occasione della tavola rotonda dedicata alla ‘Specialistica di Comunità’ che anticipa il 51esimo Congresso Nazionale Sumai, dal 9 al 12 ottobre a Saint Vincent.

“Questa tavola rotonda introduce un elemento nuovo- ha spiegato- non usa il concetto tradizionale di territorio ma usa il concetto nuovo di comunità. Il territorio è un concetto di spazio, la comunità è un soggetto sociale. Ridefinire le professioni, i servizi, l’organizzazione del lavoro rispetto al territorio è un conto, ridefinire lo stesse cose rispetto ad un soggetto, a una collettività è un altro conto. Quindi la novità di questo congresso e di ripensare alla professione in termini comunitari”.

“La comunità- ha continuato Cavicchi- non è niente altro che un modo attraverso il quale io medio le regole generali che valgono per tutta Italia con le specificità della comunità, con i suoi bisogni specifici, cioè l’unico modo a partire dal quale io posso essere sia un servizio nazionale che un servizio comunitario”.

“Per fare questo- ha concluso- bisogna usare la comunità e le sue caratteristiche per ripensare le professioni l’organizzazione del lavoro e servizi in un ambito comunitario se tutto funziona le liste d’attesa dovrebbero essere fisiologicamente vicine allo zero”.

Segui lo speciale sul congresso Sumai

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