Dopo il corteo anti-indipendenza di ieri, oggi le multinazionali decidono se lasciare la Catalogna

Ieri a Barcellona sono scesi in strada i sostenitori dell'unità spagnola: centinaia di migliaia
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ROMA – Alcune delle principali multinazionali con base a Barcellona decideranno oggi se trasferire la propria sede dalla Catalogna a causa del conflitto sull’indipendenza della regione: lo riferisce oggi, in apertura della sua edizione online, il quotidiano ‘La Vanguardia’. Secondo il giornale, i consigli di amministrazione più attesi sono quelli del gruppo delle infrastrutture Abertis e della società immobiliare Colonial. Altre multinazionali, a partire da Grifols, colosso europeo della farmaceutica e della chimica, hanno invece già deciso di mantenere le proprie operazioni in Catalogna.

IERI IN PIAZZA E’ INTERVENUTO ANCHE IL PREMIO NOBEL LLOSA

Le riunioni sono in programma all’indomani di un corteo al quale a Barcellona, da Placa Catalunya alla Estaciò de Franca, hanno partecipato centinaia di migliaia di sostenitori dell’unità spagnola. Alla manifestazione di ieri è intervenuto anche Mario Vargas Llosa, Nobel per la letteratura. “Ci vuole molto di più di una congiura golpista dei signori Puigdemont e Junqueras e della signora Forcadell per distruggere quello che hanno costruito 500 anni di storia” ha detto lo scrittore accusando i vertici della Generalitat catalana: “Non lo permetteremo”.


Credits video: Marco Rossano


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