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Referendum, Bersani: “L’Italicum cambia? Solo chiacchiere”

Bersani si sfoga: "Sono stato trattato come un rottame, deve esserci un limite a questa cosa volgare del vecchio e nuovo"
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P. Bersani

ROMA – “Renzi proverà a stanarmi con una proposta sull’Italicum? Chiacchiere. Lo riteneva ottimo e perfetto, tanto che lo approvò con la fiducia. E ora non mi venga a dire che darà l’incarico a Zanda e Rosato di trovare un sistema migliore. Non mi si può raccontare che gli asini volano. Vediamo in direzione, ma io non mi aspetto nulla”. Pier Luigi Bersani, già segretario Pd e leader della minoranza dem, lo dice in un’intervista al ‘Corriere della Sera’. “Sono stato trattato come un rottame. Non ho ragioni per difendere D’Alema, ma deve esserci un limite a questa cosa volgare del vecchio e nuovo, che riguarda le idee e i protagonisti di una stagione”, dice Bersani.

Rispetto a un’ipotesi di scissione “noi abbiamo cercato di salvare il salvabile, ma a volte trattenersi è molto difficile- dice Bersani- e anche adesso dico quel che dico perché un pezzo del nostro popolo non vada via, restando vittima di cattivi pensieri”. La ‘tenuta democratica’ è “il tema prioritario, e la legge elettorale è la cartina di tornasole. Aver impugnato la Costituzione quasi in direzione di un meccanismo plebiscitario è consono a una semplificazione troppo drastica”, prosegue. La riforma, però, non cambia la forma di governo. “Ma in combinazione con la legge elettorale la cambia radicalmente”, dice Bersani. “Si va verso il governo di un capo, che nomina sostanzialmente un Parlamento che decide tutto, anche con il 25% dei voti”, aggiunge. In tutto ciò “se passa il Sì, temo che Renzi prenda l’abbrivio e vada dritto con l’Italicum- conclude- ma non sono disposto a mettere in mano il sistema a quella roba inquietante che sento venir su dal profondo del Paese”.

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