mercoledì 7 Ottobre 2026

Emergenza plastica nel Lazio: botta e risposta tra opposizione e maggioranza sulla crisi degli imballaggi

Al centro delle polemiche, la pesante situazione allargatasi a numerosi altri Comuni del territorio regionale

ROMA – Alta tensione nella Regione Lazio. Ad accendere lo scontro tra maggiornaza e opposizione è l’emergenza plastica, la gestione della sua raccolta e del riciclo. A far esplodere il caso è stata un’interrogazione presentata il 24 agosto dai consiglieri regionali dell’opposizione Emanuela Droghei (Partito Democratico) e Claudio Marotta (Sinistra Civica Ecologista). Al centro delle polemiche, la pesante situazione registrata inizialmente ad Anzio e poi allargatasi a numerosi altri Comuni del territorio regionale.

MAROTTA (SCE)-DROGHEI (PD): CRISI RACCOLTA PLASTICA, ROCCA NON HA SOLUZIONI

Comuni come Cisterna di Latina, Anzio, Santi Cosma e Damiano, Formia e Ventotene stanno affrontando forti difficoltà a causa di impianti di selezione saturi, rallentamenti nei ritiri e costi straordinari sostenuti dalle amministrazioni locali per evitare disservizi ai cittadini. Secondo quanto dichiarato da Droghei e Marotta, la stessa risposta fornita dagli uffici regionali confermerebbe le criticità denunciate, delineando una vera e propria “grave crisi strutturale e operativa” del settore.

“Dopo oltre tre anni di governo, Rocca e la sua Giunta non possono limitarsi a prendere atto della crisi, elencare le criticità e attendere che le soluzioni arrivino dal Governo nazionale”, sostengono i consiglieri Emanuela Droghei (Pd) e Claudio Marotta (Sce). “Governare significa programmare per tempo, prevenire le emergenze e costruire un sistema regionale capace di reggere. A pagare questa mancanza di programmazione non possono essere ancora una volta i Comuni, costretti ad affrontare maggiori costi e difficoltà operative, e soprattutto i cittadini, che rischiano di subire disservizi nonostante effettuino correttamente la raccolta differenziata. La Giunta Rocca dica quindi quali interventi intende mettere in campo, con quali risorse e con quali tempi. Il Lazio ha bisogno di una politica seria e strutturale sui rifiuti: non dell’ennesima gestione dell’emergenza”.

ROTONDI (FDI): PER CRISI PLASTICA REGIONE PREPARERÀ STOCCAGGIO

Pronta la replica della maggioranza affidata alla consigliera regionale di Fratelli d’Italia, Marika Rotondi, che rimanda al mittente le accuse e sottolinea le dinamiche economiche e di mercato alla base del problema. “Sorprende che due validi esponenti del centrosinistra regionale scoprano oggi la carenza impiantistica nel Lazio per il trattamento e lo smaltimento dei rifiuti”. “E ancora di più stupisce che non sappiano che non è Regione Lazio che oggi gestisce direttamente impianti ma imprenditori privati autorizzati, qui sì, dall’Ente regionale”.

Rotondi, in una nota, spiega che: “La crisi del settore della plastica riciclabile è un fatto che sta coinvolgendo tutta l’Italia. Questo materiale ha oggi un costo maggiore rispetto alla plastica nuova asiatica e di conseguenza i produttori preferiscono in gran parte usare quella cosiddetta ‘vergine’ in arrivo da Paesi extra UE; questo ha messo in crisi tutto il sistema di gestione della plastica proveniente dalle raccolte differenziate comunali. In particolare, COREPLA non riesce più a garantire un flusso costante di svuotamento dei Centri di Selezione e Stoccaggio (nel Lazio sono soltanto tre: a Ceprano, Gallese e Pomezia), di fatto congestionando i Centri Comprensoriali dove scaricano le aziende che raccolgono gli imballaggi misti e in plastica per conto dei Comuni. “In attesa che il ministero per l’Ambiente e la Sicurezza Energetica prepari le soluzioni della crisi a monte- prosegue Rotondi- Regione Lazio a valle sta operando per autorizzare l’unica soluzione attualmente possibile e auspicabile: lo stoccaggio provvisorio degli imballaggi in plastica raccolti dai cittadini e degli scarti di lavorazione. L’altra soluzione eventuale è quella non auspicabile della termovalorizzazione, così come sta accadendo da alcune settimane nelle regioni governate dal centrosinistra. Gli uffici regionali- conclude Rotondi- stanno per definire un iter autorizzativo per un importante impianto per lo stoccaggio provvisorio mentre un’altra istruttoria per un sito più grande è in procinto di essere presentata”.

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