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Tg Cultura, edizione del 9 settembre 2021

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– AL PALATINO L’ACQUA SGORGA DI NUOVO DALLA FONTANA DELLE PELTE

L’acqua torna a sgorgare dalla Fontana delle Pelte, gioiello della Domus Augustana, il settore privato dell’immenso palazzo imperiale voluto dall’imperatore Domiziano sul Palatino. Dopo anni di chiusura, il cortile del palazzo, un tempo porticato, viene nuovamente arricchito del rumore e dello scorrere dell’acqua, elemento cardine della Roma antica oggi di nuovo protagonista del Parco Green, il progetto tutto dedicato all’econosostenibilità voluto dal direttore Alfonsina Russo.

– ‘TRA SELVA E STELLE’, A BOBOLI SHOW NELL’OLTREMONDO DANTESCO

Tutto esaurito per lo spettacolo ‘Tra selva e stelle. Personaggi della Commedia di Dante a Boboli’. Prodotto dalle Gallerie degli Uffizi e Archètipo Associazione Culturale per la regia di Riccardo Massai e patrocinato dal Comitato Nazionale per la Celebrazione dei 700 anni della morte di Dante, l’evento ha trasformato il Giardino Mediceo in un itinerario teatrale nell’oltremondo dantesco rappresentato da 36 soste ‘performative’ che hanno coinvolto 77 attori.

– DAL 13 AL 19 SETTEMBRE TORNA LA MILANO ARTWEEK

Dal 13 al 19 settembre torna la Milano ArtWeek, la kermesse che riunirà ancora una volta le maggiori istituzioni pubbliche e le fondazioni private della città in un palinsesto di inaugurazioni e progetti speciali promosso da miart in collaborazione con il Comune di Milano. Ricca la costellazione di nuove aperture che va dalla personale di Anna Maria Borsari ‘Da qualche punto incerto’ al Museo del Novecento alla grande mostra di Claude Monet a Palazzo Reale. Le gallerie cittadine saranno invece protagoniste della giornata di sabato 18 settembre con l’ormai tradizionale art night.

– SICILIA, A MARETTIMO IL 25ESIMO PERCORSO ARCHEOLOGICO SOMMERSO

E’ a Marettimo il venticinquesimo itinerario archeologico sommerso della Sicilia che andrà ad arricchire il Parco delle isole Egadi. Il sito di immersione si espande per un raggio di 50 metri a una profondità variabile dai 15 ai 34 metri. È qui che sono stati rilevati un’ancora ammiragliato a una profondità di 27 metri, un ceppo di ancora romana a 34 metri, due ancore litiche a 28 metri, una di forma sferica a goccia e una a forma esagonale, un’ancora di ferro a forma di croce (possibilmente tardo romana) a 27 metri e, infine, un’anfora in perfetto stato di conservazione a 31 metri di profondità.

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