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Il vaccino non sfonda nelle scuole modenesi: “Se torna il virus chiudiamo le classi”

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Il direttore dell'Ausl Antonio Brambilla fa un appello alle famiglie per evitare la Dad
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MODENA – I dati della campagna vaccinale anti-Covid portata avanti in queste settimane di fronte alle scuole superiori di Modena e provincia, tramite il camper dell’Ausl, sono bassi. “C’è stata una quarantina di adesioni, ci aspettavamo di più. Tra qualche settimana torneremo comunque per le seconde dosi, in quell’occasione contiamo di aumentare i numeri. I dati sono da migliorare”, osserva oggi il direttore generale dell’Ausl, Antonio Brambilla, facendo il punto in videoconferenza su emergenza sanitaria e vaccinazione.

Ad esempio, tuttora, nella fascia 12-14 anni manca un 40% di ragazzi da vaccinare, così come manca un 30% nella fascia 14-19 anni. “Significa che in questi ambiti- avvisa Brambilla- sicuramente circolerà il virus e che sicuramente dovremo chiudere delle classi. E questo sarà un problema, non solo per noi ma per il personale, le famiglie e i ragazzi. Anche nei centri abbiamo trovato dei casi positivi, per questo spingiamo le famiglie a insistere sull’opportunità di vaccinare i ragazzi andando oltre la copertura, al momento del 62-63%, dei loro figli”.

Intanto, confida Brambilla insistendo sul fronte comunicazione, “ricordo che il personale scolastico ha accesso libero in qualsiasi punto vaccinale, quindi possiamo tutti insieme procedere” nella vaccinazione. Il direttore generale dell’Ausl, interpellato, commenta poi sull’annuncio iniziale del ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi, a proposito delle mascherine abbassate in una classe di vaccinati: “Sulla mascherina in classe- ricorda Brambilla- c’è una questione di privacy. Noi continuiamo nell’operazione di convincimento, e immagino che quello del ministro Bianchi fosse un auspicio. Non c’è l’obbligo vaccinale al momento, non abbiamo strumenti”.

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