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Tg Politico Parlamentare, edizione del 9 settembre 2020

SCUOLA, CONFERMATA LA RIAPERTURA IL 14 SETTEMBRE

La scuola riaprira’ regolarmente il 14 settembre. Lo mette in chiaro il premier Giuseppe Conte. Il governo distribuira’ 11 milioni di mascherine al giorno negli istituti scolastici. L’obbligo di indossarle scattera’ solo per i bambini con piu’ di sei anni, e per il personale docente e non. L’avvio dell’anno scolastico, chiarisce Conte, e’ un nuovo inizio. Quando ci sara’ un caso positivo a scuola, cosa che il governo mette in conto, scatteranno le linee guida che consentiranno all’azienda sanitaria locale di disporre l’uso dei tamponi e nel caso la quarantena della classe.

L’ITALIA TORNA IN CLASSE, GOVERNO SOTTO ESAME

Meno cinque alla riapertura della scuola, un appuntamento che e’ un vero e proprio banco di prova per il governo. Nell’informativa alla Camera la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina chiede di considerare ‘la scuola un pilastro della nostra società e di evitare la propaganda su questi temi’. La Lega non ci sta e in una manifestazione davanti a Palazzo Chigi mette in piazza il suo dissenso. Per i leghisti il settore versa nel caos completo per colpa del premier Conte e della ministra. Di qui la promessa di una mozione di sfiducia individuale. Pronto all’appuntamento e’ il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Lunedì il capo dello Stato sara’ a Vo’ Euganeo, in Veneto, primo focolaio italiano. L’inaugurazione dell’anno scolastico diventa cosi’ un nuovo inizio.

PRENDE FORMA IL PIANO PER LA RIPRESA

Raddoppiare il tasso di crescita e aumentare di 10 punti percentuali l’occupazione per portarli al livello dell’Unione europea. Combattere l’abbandono scolastico, migliorare il sistema educativo, rendere l’Italia più sicura di fronte a calamita’ naturali e dissesto idrogeologico. Sono gli obiettivi principali contenuti nel Piano nazionale di ripresa e resilienza messo a punto dal governo. Dei 209 miliardi in arrivo dall’Unione europea, l’esecutivo programma di investirne una parte anche per promuovere la ripresa della fertilità e la crescita demografica. Previsto un piano speciale per Roma Capitale. L’obiettivo è un’Italia “digitale, verde, equa, inclusiva ed efficace”.

CARTABIA LASCIA LA CONSULTA

Dopo nove anni da giudice e nove mesi da presidente, Marta Cartabia, lascia la Corte costituzionale. Cartabia e’ stata la prima donna a ricoprire il ruolo di vertice. Alla Consulta arrivera’ un’altra donna, Emanuela Navarretta, nominata oggi dal capo dello Stato Sergio Mattarella. La neo-giudice – a cui stanno arrivando gli auguri di buon lavoro di tutte le cariche istituzionali – ha 54 anni. E’ originaria di Campobasso e insegna diritto privato a Pisa dove ha svolto tutta la sua carriera accademica. Il decreto di nomina e’ stato controfirmato dal premier Giuseppe Conte.

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9 Settembre 2020
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