VIDEO | Comunali Campania, a Positano per la prima volta si candida una sindaca donna

Gabriella Guida, 37enne imprenditrice esperta di sviluppo locale e percorsi partecipativi, presenta il suo 'eterogeneo, coeso e giovane' gruppo che vuole essere l'alternativa alle solite facce della politica
Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

NAPOLI – “Ho scelto di candidarmi per proporre un’alternativa reale alla politica, fortemente clientelare e riconducibile alle solite facce, già esistente sul territorio”. Lo racconta alla Dire Gabriella Guida, 37enne imprenditrice esperta di sviluppo locale e percorsi partecipativi, candidata sindaca al Comune di Positano (Salerno).

“Quello che abbiamo elaborato – prosegue – il mio gruppo, molto eterogeneo, coeso e giovane, ed io è di offrire un punto di vista completamente diverso dalla politica tradizionale. I nostri punti di forza sono la partecipazione, la trasparenza e lo sviluppo sostenibile. Avendo questo tipo di profilo ho deciso di partecipare al progetto ‘Ti candido’ che sostiene candidature innovative: ho aderito alla loro call e sono stata scelta”. Con la lista ‘Su per Positano’ Gabriella Guida è tra gli 8 profili selezionati che correranno a questa tornata elettorale sostenuti dalla piattaforma che “crede nella giustizia sociale” e che, come si legge nel manifesto punta su “candidature scelte all’interno di processi aperti e collettivi e non leadership individuali”.

La squadra della lista con in testa Gabriella Guida – prima donna candidata sindaca a Positano, Comune che ha visto una sola breve esperienza al femminile con la fascia tricolore indossata come ‘reggente’ da Costanza Cinque per pochi mesi negli anni Settanta – è composta da Mariavita Amendola, Francesco Michele Collina, Ines Contino, Giorgia Cuccaro, Lucia Ferrara, Elena Mascolo, Vito Mascolo, Marco Miola, Crescenzo Parlato, Alfonso Pisacane, Gioacchino Romano, Giuliano Sasso. Sono loro che il 21 ed il 22 settembre sfideranno la lista ‘L’alba della libertà’ – da 10 anni al governo della città verticale – con Giuseppe Guida in testa a una squadra di cui fanno parte il sindaco uscente leghista (per lui due mandati) Michele De Lucia e alcuni componenti della sua giunta.

Per la candidata di ‘Su per Positano’ “ciò che manca qui in questo momento e che vogliamo ristabilire è un rapporto di aiuto reciproco tra gli amministratori e i cittadini. Questo vuol dire che come primissima cosa intendiamo vedere la casa comunale come un edificio trasparente e aperto. Anche in fase di scrittura del programma continuiamo a raccogliere proposte perché la nostra priorità è proprio l’ascolto, unico mezzo per far nascere, crescere e costruire risposte politiche valide. I problemi che Positano si trova oggi ad affrontare sono sia di ordine globale – relativi soprattutto al turismo di massa – che locale – come la grande difficoltà a gestire questi flussi su un territorio molto delicato”.
Da qui, evidenzia Gabriella Guida, la scelta di “alcuni punti del programma che prevedono di lavorare sul traffico, sulla gestione dei rifiuti, sui flussi turistici, per dare vita anche ad una rete sociale che, a sua volta, possa avere istanze da proporre per costruire ancora nuove politiche. Va ricostruita – ancora la candidata sindaca – una rete sul territorio di tutti gli attori che giocano un ruolo importante come gli imprenditori, gli amministratori, che possano formulare insieme risposte precise da inserire in un contesto di collaborazione sia con i Comuni limitrofi, ad esempio relativamente alla questione della sentieristica, sia e soprattutto con la Regione Campania a cui vanno chieste risposte alle nostre esigenze e con cui un rapporto proficuo potrebbe portare a misure risolutive su questioni come la gestione del traffico e all’elaborazione, in termini di promozione del territorio, di un prodotto molto valido”.

Share on facebook
Share on twitter
Share on whatsapp
Share on email
Share on print

Leggi anche:

9 Settembre 2020
Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DIRE» e l'indirizzo «www.dire.it»