Corte Costituzionale, Mattarella nomina Navarretta

La giudice prende il posto di Marta Cartabia, il cui mandato scade il 13 settembre
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ROMA – Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, considerato che il prossimo 13 settembre avrà termine il mandato della professoressa Marta Cartabia, con decreto in data odierna, ha nominato ai sensi dell’art. 135 della Costituzione, giudice della Corte Costituzionale la professoressa Emanuela Navarretta, ordinaria di Diritto privato all’Università di Pisa. Il decreto è stato controfirmato dal presidente del Consiglio dei ministri, professor Giuseppe Conte. Della nomina del nuovo giudice costituzionale è stata data comunicazione alle presidenze del Senato della Repubblica, della Camera dei deputati e della Corte Costituzionale.

RETTRICE SANT’ANNA PISA: “ONORATA PER NOMINA EX ALLIEVA”

“Lieta e onorata della nomina della nostra ex allieva ordinaria e perfezionanda in Scienze Giuridiche a Giudice della Corte Costituzionale. La Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa conferma la sua capacità di mettersi al servizio delle più alte istituzioni della Repubblica e di saper valorizzare il talento e il merito delle sue allieve e dei suoi allievi. Questa nomina è un bel segnale per le candidate e per i candidati al concorso di ammissione, che si sta svolgendo in queste settimane, e una testimonianza dei traguardi che la capacità personale, unita allo studio e all’impegno e valorizzata dalla formazione alla Scuola Superiore Sant’Anna e all’Università di Pisa, può far raggiungere. E’ anche un nuovo riconoscimento per la capacità delle donne”. Così la Rettrice della Scuola Superiore Sant’Anna di Pisa, Sabina Nuti, commenta la nomina di Emanuela Navarretta, oggi Docente all’Università di Pisa e Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, a Giudice della Corte Costituzionale, da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Emanuela Navarretta è stata allieva di Scienze Giuridiche: allieva ordinaria tra gli anni accademici 1984/1985 e 1987/1988 e, subito dopo, allieva perfezionanda, tra gli anni accademici 1989/1990 e 1991/1992.

“Nel rivolgerle le felicitazioni di tutta la nostra comunità- aggiunge Sabina Nuti- mi auguro di poterla avere presto alla Scuola Superiore Sant’Anna, insieme a Francesco Donato Busnelli, primo direttore della Scuola Superiore Sant’Anna, nostro Professore emerito di Diritto Civile, e tutor di Emanuela Navarretta”.

GOLFO (FONDAZIONE BELLISARIO): “ELEZIONE NAVARRETTA OTTIMO SEGNALE”

“Ringrazio il Presidente Mattarella e plaudo alla scelta di una donna quale Giudice costituzionale che andrà a prendere il posto di Marta Cartabia alla scadenza del suo mandato, il 13 settembre. Al contempo faccio un appello ai giudici della Corte perché proseguano sulla strada intrapresa nove mesi fa con la nomina del loro primo Presidente donna. Un’altra guida al femminile rafforzerebbe il segnale di parità e sedimenterebbe un nuovo corso all’insegna dell’equilibrio”. Così, in una nota, Lella Golfo, Presidente della Fondazione Marisa Bellisario e già parlamentare. “Alla Professoressa Emanuela Navarretta, nuovo giudice della Corte Costituzionale- conclude Golfo- vanno le mie congratulazioni e i miei migliori auguri di buon lavoro, certa che affronterà un ruolo tanto delicato e importante con equilibrio, competenza e serietà”.

IL PRIMO ‘MAESTRO’ DI NAVARRETTA: “STUPIVA PER UMILTÀ”

Un riconoscimento “importante” e allo stesso tempo “di soddisfazione” perché Emanuela Navarretta, oggi Docente all’Universita’ di Pisa e Direttrice del Dipartimento di Giurisprudenza, ex allieva della Scuola Sant’Anna di Pisa, è stata nominata Giudice della Corte Costituzionale da parte del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Francesco Donato Busnelli è Professore emerito di Diritto civile della Scuola Sant’Anna di Pisa, di cui dal 1984 al 1993 è stato direttore e rettore. Ma, soprattutto, è stato colui che ha creduto nella nascita di questa realtà giovane ma già allora molto promettente. Ma non solo. Perché Busnelli è stato anche il tutor e il maestro della Giudice della Corte Costituzionale Navarretta. Una nomina che ha accolto con commozione: “Questo è un riconoscimento di grande prestigio- dice all’agenzia Dire- ma al tempo stesso di conforto e di verifica positiva di un trend, perché diciamo che Emanuela Navarretta è una sintesi di quello che la scuola pisana di Diritto Civile ha potuto portare avanti. È la soddisfazione massima”. Il ricordo va immediatamente ai primi passi mossi da Navarretta a Pisa dove è arrivata “con il concorso per la Scuola Superiore Sant’Anna- continua Busnelli- seguendo poi i corsi della Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Pisa. Io ho avuto il piacere e l’onore di accompagnarla nelle tappe della sua carriera, che è stata rapida e brillante. Il ricordo è quello di una ragazza che stupiva i docenti per l’umiltà con cui prospettava le sue domande. È stata sempre diligente, interattiva nel lavoro. Per me è stato un piacere averla come allieva. Lei ha avuto da me una guida ma io, da lei, ho avuto questo impegno fortissimo, con grandi valori umani”. 

La Scuola Sant’Anna poi, ricorda con un sorriso il professore, “le ha ‘dato’ anche un marito”. Si chiama Roberto Barontini e oggi è ordinario di Finanza aziendale all’Istituto di Management della Scuola. C’è un arco temporale, continua, “che parte dal nostro maestro Ugo Natoli, che veniva dalla grande Scuola di Messina e, attraverso questo periodo di progressiva maturazione, ha dato vita ad una vera e propria fucina di giovani talenti, tutti di altissimo livello. L’approdo di Emanuela alla Consulta chiude un cerchio e forse ne aprirà un altro”. La sua nomina, comunque, “certamente non è una sorpresa in senso assoluto”. Quella di Emanuela Navarretta è solo l’ultima di una serie di nomine di rilievo di figure che si sono formate o che hanno insegnato alla Scuola Sant’Anna di Pisa, come l’ex ministro Maria Chiara Carrozza o l’attuale titolare del dicastero per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano. “Sono stato direttore poi rettore della Scuola Sant’Anna- ricorda Busnelli, 85 anni, primo professore emerito della Scuola- Ero stato direttore dell’Istituto di Diritto Privato, Emanuela con me ha fatto la tesi di laurea. La Scuola Sant’Anna è stata la scommessa della mia vita”. A Pisa, continua, “c’è la Scuola Normale Superiore, che Napoleone aveva voluto come succursale, pensando alle scienze ‘pure’, come lettere o fisica. Napoleone non ha mai voluto una scuola per le scienze ‘pratiche’. Secondo me erano cambiate le cose, ed era arrivato il tempo perché la Scuola Normale Superiore avesse una sorella dedicata alle scienze pratiche”. Altro particolare importante, a conferma della qualità del lavoro svolto da questo giovane ateneo “sono i concorsi di ammissione, ancora oggi stanno a connotare la cura che la Scuola dedica alla selezione in ingresso come primo strumento per la valorizzazione del merito- continua alla Dire- Da noi arrivano ragazzi e ragazze da tutta Italia che hanno forte determinazione, voglia di fare un balzo in avanti, mettendo in gioco il loro talento. Alla formazione in questi anni si è affiancata una costante crescita della ricerca in campi innovativi e fortemente interdisciplinari come ad esempio la robotica che lega fra loro le aree di Ingegneria e Medicina, per arrivare agli studi di management in ambito sanitario. Quella scommessa che avevo fatto, parliamo dei primi Anni 80, aveva un significato e fiorisce nei suoi risultati”. Come Emanuela Navarretta.

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9 Settembre 2020
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