‘Aperitivo con lo stalker’, bufera sul Comune di Genova. Paita: “Sconcertante”

Il Comune finanzia l'evento del blogger attivo sui social per smantellare la legge sullo stalking
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Aggiornamento: l’evento è stato annullato. Il Comune nega di aver dato il patrocinio

ROMA – Il Comune di Genova ha scelto di finanziare lo show di un blogger che ironizza sullo stalking, sostenendo la tesi secondo cui le donne userebbero questo reato per incastrare uomini innocenti. Lui è Davide Stasi e l’evento si chiama ‘Aperitivo con lo stalker’. Sottotitolo? ‘Come incastrare un uomo (a norma di legge)’. Stasi è anche fondatore della pagina facebook ‘Stalker sarai tu’, in cui si legge, tra le informazioni che definiscono i temi affrontati, che lo scopo è smantellare la legge sullo stalking attualmente in vigore. “Una legge mal fatta- scrive Stasi-, che si presta a innumerevoli abusi e che sta distruggendo vita e reputazione di troppi uomini. Dunque da abolire e rifare totalmente.  È in molti casi oggi il mezzo facilitato con cui, qualunque infamia compiano, le donne possono certificare di essere loro le vittime, a prescindere. Seminando sulla loro strada legioni di uomini ingiustamente umiliati”.

“Provo sconcerto nell’apprendere che il Comune di Genova guidato da Marco Bucci, abbia deciso di sostenere ufficialmente un blogger genovese, creatore di un sito e pagina fb, che propone un evento per negare che esista il fenomeno drammatico degli stalker che tormentano, minacciano e speso uccidono centinaia di donne- è intervenuta Raffaella Paita, deputata Pd- Si tratta dello stesso personaggio che con un orrendo post ha offeso la mia collega Lucia Annibali. Tutto ciò è raccapricciante. Lo show sarebbe inoltre finanziato dal Municipio di Levante, guidato da Francesco Carlao di Fratelli d’Italia, già indagato per apologia di fascismo. Si tolga qualsiasi sostegno pubblico ad una iniziativa vergognosa. Mi attendo che l’assessore alla Cultura Barbara Grosso, che avrebbe già dato il suo via libera, ritorni sui suoi passi e blocchi immediatamente questa iniziativa“. 

Le notizie del sito Dire sono utilizzabili e riproducibili, a condizione di citare espressamente la fonte «Agenzia DiRE» e l’indirizzo «www.dire.it»

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