domenica 13 Settembre 2026

Francia-Marocco, il Comune di Bologna smentisce: “No a maxischermi nostri”

A metterlo in chiaro è l'assessore Daniele Ara in risposta alle polemiche scatenate ieri anche da alcune forze del centrodestra sotto le Due torri

di Andrea Sangermano e Mattia Cecchini

BOLOGNA – In città stasera “non ci sarà nessun maxischermo organizzato dal Comune di Bologna” per la partita tra Francia e Marocco. “Nessuna eccezione quindi alle regole”. A metterlo in chiaro è l’assessore Daniele Ara, in un video pubblicato questa mattina sui social in risposta alle polemiche scatenate ieri anche da alcune forze del centrodestra sotto le Due torri. Video che fa il paio con una ‘storia’ rilanciata su Instagram ieri sera sia dal sindaco Matteo Lepore sia dal delegato Mattia Santori.

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Ara parlava con entusiasmo della “attenzione che la nostra città sta avendo verso questa partita” e del fatto che sia un “esempio di come questa città vuole crescere insieme e vuole cooperare, una città che costruisce la convivenza di domani”. Parole che però hanno dovuto fare i conti, già nel tardo pomeriggio di ieri, con una torsione ormai tipica dei social. Si è sparsa cioè la voce, a macchia d’olio, che fosse stato lo stesso Comune di Bologna a pagare di tasca propria l’installazione dei maxischermi per vedere il match.

Nel post di Ara si legge: “Qualcuno si diverte a inventare notizie false su presunti maxischermi a Bologna per la partita Francia-Marocco. Siete alla frutta”. Dal canto suo, Ara rivendica: “Una partita di calcio può essere una occasione di incontro, festa e partecipazione. Non tutto deve diventare uno scontro ideologico. Ed è per questo che serve responsabilità nelle parole. Diffondere informazioni false o parziali non aiuta nessuno, crea solo allarmismi inutili e trasforma un momento di aggregazione in una polemica che non serve alla città”. L’assessore quindi ci tiene a ribadire il punto.

“Nessun maxischermo organizzato dal Comune di Bologna- scandisce Ara- nessuna eccezione quindi alle regole. Solo una città che vive un evento sportivo nel rispetto della legalità e delle persone che la abitano. Invito tutti a essere responsabili nelle affermazioni e a non diffondere notizie false, a non creare allarmismi e a non trasformare una partita di calcio in una questione ideologica”.

Questa sera il match, valevole per i quarti di finale del Mondiale di calcio Usa 2026, potrà essere visto in particolare in tre punti della città (Pescarola, piazza Lucio Dalla e Pilastro) su iniziativa di soggetti privati che hanno organizzato la proiezione.

MAXI-SCHERMI PRO MAROCCO A BOLOGNA, TANTA RABBIA PER NIENTE

Gli schermi, tre in tutto, per assistere al derby francofono saranno al Pilastro, in zona Pescarola e in piazza Lucio Dalla, tutti e tre per iniziativa di soggetti privati. Ma ormai l’onda è partita. E da ieri sera sui social si moltiplicano post indignati, soprattutto da parte di chi fa il confronto con la finale di Coppa Italia tra Bologna e Milan, nel maggio 2025. La partita, in quella occasione, non fu proiettata in piazza e chi oggi protesta sui social parla di un trattamento diverso per i tifosi rossoblù rispetto alla comunità marocchina. In quel caso, però, la decisione del Comune fu assunta sia per motivi economici sia per questioni di sicurezza. E la medesima scelta è stata fatta, appunto, anche per Francia-Marocco.

Considerata comunque come una circostanza a rischio, proprio per motivi di sicurezza a Palazzo D’Accursio si è deciso di transennare la fontana del Nettuno in occasione di Francia-Marocco come si fa per tutti gli eventi sportivi per i quali si prevede una festa (specie di squadre italiane o locali). Ancora, sui social si trovano post di chi sostiene che “il sindaco Lepore tutela il proprio elettorato con questi regali” e che è il primo cittadino in persona ad aver allestito gli schermi per Francia-Marocco. C’è anche chi pronostica già disordini in strada, “ma non importa a nessuno”.

Altrove l’assessore Ara è stato già previsto a festeggiare in piazza fianco a fianco con i tifosi del Marocco (aveva detto invece che avrebbe colto l’occasione di seguire il match vicino casa). Persino su qualche testata giornalistica nazionale si parla di “Bologna come Parigi” sottolineando che in città saranno allestiti “maxi-schermi per tifare il Marocco”. Non a spese del Comune, comunque. Ma scavando sui social c’è chi contesta anche questa tesi. Le tre realtà che trasmettono la partita, infatti, e cioè il Festival Dimondi in piazza Lucio Dalla, il comitato Pilastro agli Orti di via Salgari e il circolo Offside Pescarola sarebbero “associazioni che, durante tutto l’anno, ricevono fior di quattrini pubblici dal Comune di Bologna”. Quindi, è il ragionamento, l’iniziativa non sarebbe davvero a costo zero per le casse cittadine. Va detto: appare difficile che il comitato Pilastro, che da tempo è in scontro col Comune per il progetto Muba, possa essere titolare di contributi da Palazzo D’Accursio. Le altre due realtà ricevono sovvenzioni dal Comune nel corso del tempo per varie iniziative proposte, in estate e non solo.

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